Ternana, il ritorno di mister Liverani: «Si può provare a fare il miracolo». Accordo triennale
di Maria Giulia Pensosi
Benvenuto Fabio Liverani, o meglio bentornato. Ricomincia l’era del tecnico già in rossoverde nel 2017 richiamato sulla panchina delle Fere dopo l’esonero di Ignazio Abate. «Motivo di orgoglio tornare dove abbiamo fatto qualcosa di importante. Avevo lasciato e ricevuto tanto», queste le prime parole di Liverani mercoledì mattina in conferenza stampa. Il tecnico vestirà la maglia di Terni per tre anni. «Siamo contenti – ha detto il presidente Stefano D’Alessandro – è la dimostrazione che il mister ci crede in questo progetto. Accordo triennale, c’è l’idea di costruire qualcosa».
Bentornato Liverani «Oggi tornare qui dove mi è stato chiesto di programmare qualcosa di importante e duraturo è quello che cercavo in un mondo del calcio dove questo è difficile da avere – ha ripreso il neo tecnico -. C’è stata sintonia con le mie vedute calcistiche e l’idea della società. È evidente che la Ternana non può stare in questa categoria, ma quando uno ci si ritrova deve avere l’umiltà di capire perché ci si è ritrovato e uscirne non è semplice. È un campionato difficile, la Ternana ha fatto anche un buon campionato, ma in Lega Pro ne sale una diretta poi diventa un altro campionato in cui si rimette in gioco tutto ciò che hai fatto di buono. Per me non era possibile venire qui per giocare quattro partite. Però il pareggio dell’Entella (contro la Torres nell’ultima giornata ndr) ha fatto sì che non dipende solo da noi, ma possiamo starle dentro. Nelle prossime tre partite dobbiamo recuperare due punti per andare a Chiavari col destino nelle nostre mani. Questo dipende anche da noi, dobbiamo fare quattro vittorie, o almeno tre, per capire come arrivare all’ultima». Sui calciatori Liverani ha detto: «La squadra l’ho trovata bene, un gruppo sano, sicuramente dispiaciuto dopo otto mesi di lavoro con uno staff e un allenatore, ma con grande voglia di arrivare a uno obiettivo a prescindere da chi c’è».
«Si può provare il miracolo» «Credo di essere molto pronto sennò non avrei accettato una situazione del genere – confida ancora il mister -. Credo che con questa squadra si può provare a fare questo miracolo. Domenica la partita chiave (contro il Carpi ndr). Oggi sono tutti un po’ preoccupati perché Cicerelli, anche Loiacolo e Capuano sono fuori, c’è qualche altro giocatore acciaccato e squalificato. Si arriva con difficoltà, c’è la possibilità del gruppo di dare un segnale forte ovvero che si può contare su 20/25 giocatori e non su 12». La squadra secondi il tecnico «è un gruppo nella totalità che vuole fare qualcosa di importante. Io li supporterò e cercherò di fargli capire quanto è importante, per tutti. In questo mese devono levare tutto il contorno e pensare solo all’obiettivo».
Squadra e staff Sul metodo di gioco della Ternana il neo mister: «Credo che non conterà tanto il modulo o i numeri a quattro partite dalla fine. I numeri lasciano il tempo che trovano, credo che la partita di domenica la vinciamo, se ci riusciamo, per la volontà, per l’atteggiamento e per la tecnica. Poi piano piano ci sarà magari qualche cambiamento. Quello che cercherò di fare è mettere tutti nelle condizioni di esprimersi al meglio delle loro potenzialità». Liverano poi rivela il suo gruppo: «L’allenatore in seconda sarà Claudio Bellucci, il preparatore atletico Maurizio Cantarelli e il collaboratore tecnico Federico Fabellini». E ancora sulla squadra: «Oggi ho visto dei giocatori che hanno giocato probabilmente molto poco ma sono giocatori vivi – riprende Liverani -. In tutte le squadre ci sono giocatori superiori, ipotetici titolari, perché lo hanno dimostrato. Cicerelli per esempio è fondamentale perché lo ha dimostrato con le prestazioni. Voglio valutare anche i giocatori che hanno giocato meno, sono convinto che si può prendere da tutti ma è normale che il segnale lo devono dare loro».
Nuovo stadio Liberati Intervenuto anche il presidente delle Fere, Stefano D’Alessandro, che a fine conferenza stampa, rispondendo a una domanda di un giornalista, ha detto di non tollerare più che «vengano collegate le mie scelte ai discorsi sul mancato inserimento in lista di un giocatore». A parlare, dice ancora, «sono i numeri». Poi sempre il patron della Ternana: «Domani mattina andiamo a depositare la convenzione per il nuovo stadio Liberati».
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