Termovalorizzatore, Salis: “Amareggiati dalla mancata proroga della Regione, dopo anni di inerzia ora ha fretta”

Genova. “L’indisponibilità della Regione Liguria a prorogare l’avviso esplorativo per la ricerca di operatori per la realizzazione e la gestione dell’impianto di chiusura dei rifiuti, come richiesto da Amiu, ci lascia molto amareggiati”. Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, all’indomani della notizia del niet di De Ferrari alla richiesta avanzata da Amiu, in accordo con la stessa amministrazione comunale, di una proroga di 180 giorni per aderire all’avviso pubblico del’agenzia regionale per i rifiuti su quello che sarà, potenzialmente, il primo termovalorizzatore della Liguria.
Sul diniego oggi è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, rispondendo al Pd sul tema. Bucci ha ribadito che le tempistiche sono adeguate e corrette e si è detto stupito del ricorso al Tar presentato da Amiu sull’avviso stesso.
Il ricorso, come precisato dalla stessa Amiu, non chiede una sospensiva del bando ma “vengono rilevate criticità nell’utilizzo di uno strumento ritenuto non adeguato alla complessità delle procedure, con il rischio di determinare incertezze procedurali e possibili effetti distorsivi sul mercato”, si legge in una nota dell’azienda.
Salis, rivolgendosi ai vertici della Regione e in un certo senso a tutto il centrodestra, aggiunge: “Dopo aver rinviato per mesi la pubblicazione della manifestazione di interesse ed essere rimasto inerte per quasi undici anni di governo regionale e otto anni di amministrazione a Genova, il centrodestra sembra avere improvvisamente fretta di chiudere la partita”.
“La Regione ha deciso deliberatamente di non tenere in conto l’interesse del suo Comune capoluogo, che rappresenta oltre un terzo di tutta la popolazione ligure”, aggiunge. La sindaca ricorda che la richiesta di Amiu, era dettata dalla necessità di prendere qualsiasi decisione a valle dell’analisi degli esperti di Ramboll, società incaricata di redigere uno studio che consideri vari scenari su quote Tari e impianti.
“Dati alla mano e non sulla scorta dell’emotività o di altri interessi. Ma i primi esiti dello studio arriveranno a metà marzo, quando la prima fase del bando regionale dovrebbe essere già chiusa. Al netto degli esiti del ricorso al Tar annunciato da Amiu – conclude la sindaca – speriamo che la Regione possa ancora comprendere le motivazioni che hanno portato a chiedere una proroga e che possa dare anche ad Amiu la possibilità di essere della partita, qualora risultasse strategico, e che, invece, non voglia andare avanti a tutti costi solo per partito preso o per decisioni già assunte a livello politico a prescindere dall’avviso esplorativo”.




