Termini per il bilancio ‘esauriti’ e rottamazione ferma al palo: pressing sui commissari

Termini per il bilancio scaduti e nessuna nuova sull’adesione alla Rottamazione Quinquies, che permetterebbe anche ai casertani di poter ‘rottamare’ i propri debiti col Comune evitando sanzioni e interessi di mora.
Sono due le scadenze nel mirino dell’ex capogruppo di Fratelli d’Italia Pasquale Napoletano che torna a scrivere ai commissari. Da un lato la scadenza del 31 marzo, data entro la quale andava approvato il bilancio di previsione 2026-2028. “Quel termine è passato nell’assoluto silenzio degli uffici comunali”. Dall’altro la data del 30 aprile, ultimo termine per aderire alla rottamazione quinquies. Una questione su cui “ho scritto ai Commissari più volte nei mesi scorsi – ricorda Napoletano – Ho offerto analisi, ho sollecitato atti, ho chiesto chiarezza. Eppure, il muro di gomma eretto dalla dirigente Antonietta Carrella e dalla gestione commissariale non si scalfisce. È inaccettabile che un cittadino di Caserta sia trattato come un contribuente di serie B rispetto a un suo collega di Napoli o di Roma. Perché a noi deve essere negato un diritto concesso dallo Stato?”.
“La mia non è una polemica, ma una constatazione tecnica – commenta Napoletano – approvare un bilancio di previsione ignorando la rottamazione significa condannare l’Ente all’immobilismo. Significa tenere iscritti a bilancio crediti che non verranno mai riscossi, rinunciando a liquidità immediata che servirebbe per le nostre strade, per le scuole, per la sicurezza – aggiunge – La gente mi ferma per strada, nei tribunali, fuori dai negozi. La preoccupazione è tangibile. Non si può governare una città complessa come Caserta chiusi nelle stanze del Comune, ignorando il calendario e le esigenze delle famiglie. Chiedo un atto di coraggio immediato: si deliberi la rottamazione e si porti il bilancio in approvazione con dati reali. La trasparenza non è un favore che i Commissari fanno alla città, è il loro primo dovere”, conclude.
Source link




