Termini, incubo davanti alle biglietterie: molestata una diciassettenne
Il pomeriggio di giovedì 2 aprile si è trasformato in pochi istanti in un trauma per una ragazza di 17 anni, vittima di un’aggressione sessuale nel cuore della stazione Roma Termini.
Quello che sembrava un comune gesto di cortesia si è rivelato la trappola di un predatore, neutralizzato solo grazie alla prontezza della giovane e al presidio costante dello scalo ferroviario.
La dinamica dell’adescamento
La minore si trovava di fronte alle biglietterie automatiche quando è stata avvicinata da un uomo di 39 anni, cittadino marocchino senza fissa dimora.
Con un approccio apparentemente innocuo, l’uomo si è offerto di assisterla nelle operazioni di acquisto del titolo di viaggio, riuscendo in un primo momento a conquistare la sua fiducia.
Tuttavia, una volta annullate le distanze, il 39enne è passato all’azione: ha palpeggiato la ragazza con violenza prima di tentare di dileguarsi tra la folla che ogni giorno attraversa la stazione.
L’intervento dei Carabinieri
Il piano dell’aggressore si è scontrato con la reazione della vittima. Le grida della diciassettenne hanno squarciato il brusio della stazione, attirando immediatamente l’attenzione dei Carabinieri del Nucleo Scalo Termini, impegnati nei consueti servizi di pattugliamento.
I militari sono intervenuti in una manciata di secondi, intercettando l’uomo a pochi metri dal luogo dell’aggressione.
Per il 39enne, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di polizia, sono scattate le manette con l’accusa di violenza sessuale.
Convalida dell’arresto
Dopo il fermo, l’aggressore è stato condotto in caserma e trattenuto nelle camere di sicurezza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Al termine dell’udienza di rito, il giudice ha convalidato l’arresto, confermando la gravità degli indizi a suo carico.
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