termine candidature, come si vota e quando. Lo spiegone
Mancano 49 giorni all’avvio delle operazioni di voto per l’elezione dei sindaci e consigli comunali per Arezzo e Lucignano. Il capoluogo si approssima al voto dopo undici anni dall’ultima tornata elettorale mentre, la cittadina della Valdichiana ha anticipato i tempi a causa delle dimissioni della sua sindaca (Roberta Casini lo scorso ottobre è entrata a far parte del consiglio regionale della Toscana).
Lo slittamento di un anno rispetto alla normale scadenza quinquennale delle consiliature è dovuto al rinvio delle elezioni amministrative del 2020 al mese di settembre, causato dalla pandemia di COVID-19.

Quando si vota
Le date sono: domenica 24 e lunedì 25 maggio, con eventuale turno di ballottaggio (solo per il comune di Arezzo poiché superiore ai 15mila abitanti) previsto nei giorni di domenica 7 e lunedì 8 giugno. Gli orari di apertura dei seggi sono: 7-23 per domenica 24 maggio e 7-15 per la giornata di lunedì 25 maggio. Per Lucignano sarà eletto il candidato che otterrà il maggior numero di voti mentre, per Arezzo il sindaco sarà colui che otterrà la maggioranza assoluta dei voti validi. Qualora nessuno arrivi a questa percentuale verrà aperto il secondo turno di consultazioni che avrà luogo la seconda domenica successiva a quella del primo.
Candidature: le scadenze
La presentazione delle candidature alla carica di sindaco e delle liste dei candidati alla carica di consigliere comunale, con i relativi allegati, deve essere effettuata presso la segreteria generale del comune dalle 8 alle 20 di venerdì 24 aprile e dalle 8 alle 12 di sabato 25 aprile.
Come e chi si vota
Nei comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti il sindaco è eletto a suffragio universale e diretto contestualmente al consiglio comunale. Nella scheda in un apposito rettangolo sono stampati i nomi degli aspiranti primi cittadini, di fianco a essi si trovano invece gli spazi con i simboli della lista o delle liste a essi collegate.
L’elettore può, con un unico voto, votare per un candidato e per una delle liste a esso collegate, tracciando un segno sul contrassegno di una di tali liste. Se invece intende esprimere la preferenza solo per il candidato è sufficiente mettere una X sul nome impresso nel relativo rettangolo.
Per indicare la preferenza per un consigliere comunale, è sufficiente scrivere nome e cognome del candidato sull’apposita riga posta a fianco del simbolo della lista di cui fa parte. Nel caso si intenda esprimere la doppia preferenza, i votanti dovranno indicare necessariamente il nome di un candidato e di una candidata. È ammesso anche il voto disgiunto e questo significa che si può tracciare un segno sul candidato sindaco e un altro su una lista a lui non collegata oppure indicare come preferenze nomi che non fanno parte della coalizione del candidato sindaco scelto.
Obblighi, divieti e par condicio
Durante il periodo pre elettorale è previsto che “dalla data di convocazione dei comizi e per tutto l’arco della campagna elettorale, si applicano le disposizioni della legge in materia di parità di accesso ai mezzi di informazione e di comunicazione politica”. In poche parole ogni candidato deve avere la possibilità di accedere, al pari degli altri sfidanti, ai mezzi di comunicazione.
In questo periodo è vietato alle pubbliche amministrazioni svolgere attività di comunicazione “a eccezione di quelle effettuate in forma impersonale e indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni”. Che tradotto significa che è ammessa soltanto comunicazione istituzionale e inerente il ruolo ricoperto.
Pubblicazione e convocazione dei comizi
Giovedì 9 aprile (45° giorno antecedente quello della votazione) nei Comuni in cui si svolgeranno le elezioni amministrative si dovrà provvedere alla pubblicazione nell’albo pretorio online e all’affissione in altri luoghi pubblici del relativo manifesto di convocazione dei comizi, con il quale si dà avviso agli elettori della data della votazione e degli orari di apertura del seggio.
Partecipazione al voto dei cittadini dell’Unione europea residenti in Italia
I Comuni interessati al rinnovo elettivo vorranno dare massima pubblicizzazione alle disposizioni che consentono la partecipazione al voto per le elezioni comunali dei cittadini comunitari residenti, previa iscrizione nelle liste elettorali aggiunte. Dovrà essere evidenziato il termine perentorio di martedì 14 aprile 2026 (quinto giorno successivo a quello di affissione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali) entro il quale dovrà essere presentata, al Comune di residenza, la domanda di iscrizione nelle apposite liste elettorali aggiunte da parte dei cittadini dell’Unione europea che non ne abbiano fatto richiesta in precedenza.
Voto domiciliare
È previsto in favore degli elettori in condizioni “tali che l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano risulti impossibile” anche con l’ausilio dei servizi di trasporto messi a disposizione dal Comune per agevolare il raggiungimento del seggio da parte delle persone con disabilità, e di quelli “che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione”. Tali disposizioni, per le elezioni comunali, si applicano solo nel caso in cui i richiedenti dimorino nell’ambito territoriale del proprio Comune di iscrizione elettorale. L’elettore interessato deve far pervenire al sindaco del proprio Comune un’espressa dichiarazione attestante la propria volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimora in un periodo compreso fra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, ossia fra martedì 14 aprile e lunedì 4 maggio 2026. Tale ultimo termine (4 maggio 2026), in un’ottica di garanzia del diritto di voto costituzionalmente tutelato, deve considerarsi di carattere ordinatorio, compatibilmente con le esigenze organizzative del Comune stesso, che deve provvedere alla raccolta del voto a domicilio. La domanda di ammissione al voto domiciliare (che, per le elezioni comunali, vale anche per l’eventuale turno di ballottaggio) deve indicare l’indirizzo dell’abitazione in cui l’elettore dimora e, possibilmente, un recapito telefonico e deve essere corredata di copia della tessera elettorale e di idonea certificazione sanitaria rilasciata da un funzionario medico designato dagli organi dell’azienda sanitaria locale.
Elettori all’estero
Entro mercoledì 29 aprile deve essere spedita, con il mezzo postale più rapido, a tutti gli elettori residenti all’estero, a cura del Comune di iscrizione elettorale, una cartolina-avviso recante, tra l’altro, l’indicazione dei giorni e orari della votazione.
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