Lazio

terminati i primi 12 abbattimenti

Dopo giorni di chiusura e accese polemiche tecniche, Via dei Fori Imperiali torna parzialmente accessibile. Dalle ore 13 di oggi, lunedì 16 febbraio, l’arteria che collega Piazza Venezia al Colosseo è stata riaperta al pubblico.

Ad annunciarlo è stata l’assessora capitolina all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, al termine della prima fase degli interventi straordinari di messa in sicurezza che hanno portato all’abbattimento di 12 pini ritenuti a rischio.

Ora si apre una nuova fase di monitoraggio tecnologico sugli alberi rimasti.

Riapertura graduale e percorsi protetti

La riattivazione del tratto è stata possibile grazie al coordinamento tra più strutture comunali.

  • Bonifica dell’area: AMA ha completato la rimozione dei residui derivanti dai tagli e dalle operazioni di potatura.

  • Messa in sicurezza: Il Dipartimento Lavori Pubblici ha predisposto transenne e corridoi protetti per consentire il passaggio dei pedoni lontano dalle alberature ancora sottoposte a verifiche.

  • Tempistiche: La riapertura è scattata alle 13; il ripristino completo della transitabilità, senza restringimenti, è previsto entro mercoledì.

Il principio di precauzione

L’assessora Alfonsi ha spiegato che la decisione di abbattere i 12 esemplari è maturata all’interno di un tavolo tecnico che ha scelto di innalzare il coefficiente di stabilità degli alberi da 1,5 a 2, adottando un criterio più stringente in un’area ad altissima densità turistica.

Tra le criticità emerse: suoli eccessivamente compattati, apparati radicali compromessi da scavi pregressi e l’aumento di eventi meteorologici estremi legati ai cambiamenti climatici.

La scelta, è stato sottolineato, sarebbe stata condivisa da tutti i soggetti coinvolti, inclusi i Carabinieri Forestali, rappresentanti universitari e Soprintendenze.

Fase due: georadar e tecnologie non invasive

L’intervento non si conclude con gli abbattimenti. Nei prossimi giorni partirà una fase di monitoraggio avanzato per verificare lo stato di salute delle alberature rimaste:

  • Georadar, per analizzare l’apparato radicale senza ricorrere a scavi invasivi;

  • Air Spade, sistema ad aria compressa che consente di liberare le radici dal terreno senza danneggiarle;

  • Ancoraggi di mitigazione, per stabilizzare gli alberi laddove possibile evitando nuovi tagli.

Il futuro del viale monumentale

Nessuna rivoluzione paesaggistica in vista: i pini rimossi saranno sostituiti con esemplari della stessa specie, il Pinus pinea, simbolo storico del panorama romano.

I nuovi impianti – assicurano dal Campidoglio – saranno progettati con criteri aggiornati, garantendo adeguato spazio alle radici e condizioni del sottosuolo compatibili con una crescita sana e duratura.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »