Tentato omicidio a Sciacca, arrestato un uomo di 45 anni
Su richiesta della Procura della Repubblica di Sciacca, il gip ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Mario Di Benedetto, 45 anni, accusato di tentato omicidio.
L’uomo, difeso dall’avvocato Mauro Tirnetta del foro di Sciacca, è stato trasportato nel carcere di Sciacca nel pomeriggio di oggi, segnando una svolta decisiva nelle indagini sull’aggressione avvenuta lo scorso 14 marzo nel centro storico.
Il provvedimento arriva proprio su richiesta della procuratrice Maria Teresa Maligno e dei sostituti Simone Billante e Carlotta Buzzi, che hanno coordinato le indagini della polizia. La vittima, un uomo di 26 anni, è ancora ricoverata in ospedale dopo essere stata colpita con tre coltellate, una delle quali gli ha provocato una grave lesione al polmone con conseguenti difficoltà respiratorie.
Le ferite, inferte con un’arma da taglio affilata e appuntita, hanno raggiunto il torace provocando anche un’emorragia polmonare, rendendo necessario un intervento chirurgico urgente. Secondo quanto ricostruito, i colpi sarebbero stati sferrati con forza e in modo ravvicinato, anche mentre la vittima tentava di allontanarsi. Il giovane è stato soccorso e trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni Paolo II, dove è stato operato e successivamente ricoverato nel reparto di Chirurgia.
Nonostante la gravità iniziale del quadro clinico, attualmente non sarebbe in pericolo di vita. Le indagini hanno preso avvio nella notte tra il 14 e il 15 marzo, quando una segnalazione ha portato gli agenti sul luogo della lite: qui non sono state trovate persone, ma evidenti tracce di sangue sull’asfalto, in parte diluite con acqua, oltre ad altre tracce nei pressi di un’abitazione.
Dalle prime testimonianze è emerso che, dopo l’aggressione, la vittima si era allontanata autonomamente, mentre gli aggressori avrebbero tentato di ripulire la scena prima di rientrare in casa. I successivi riscontri al pronto soccorso hanno confermato il ferimento con arma da taglio. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’aggressione si sarebbe consumata in due fasi: inizialmente all’interno di un’abitazione e successivamente in strada.
Un elemento già accertato è che i due uomini si conoscevano e che entrambi sarebbero già noti alle forze dell’ordine. Nel corso delle indagini, il commissariato di polizia di Sciacca, operando su impulso della Procura, ha effettuato una perquisizione nell’abitazione dell’indagato. Durante l’attività è stato rinvenuto e sequestrato il telefono cellulare dell’uomo, che verrà sottoposto ad accertamenti, nonché un coltello e altri strumenti ritenuti atti ad offendere.
Resta ancora da chiarire nel dettaglio il movente dell’aggressione, mentre proseguono gli accertamenti investigativi sotto la direzione della Procura.
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