Tennacola, bloccato furto di rame. «Prezioso il controllo del vicinato». Parte della banda in fuga a Cretarola. In due portati in questura

PORTO SANT’ELPIDIO Un nuovo tentativo di furto ai danni della Tennacola è stato bloccato nella tarda serata di martedì, grazie alla combinazione tra segnalazioni dei residenti, sistemi di controllo e l’intervento immediato della Polizia di Stato. Due uomini portati in questura, il resto della banda in fuga con parte del bottino.
La segnalazione
Tutto è iniziato nella zona Pescolla di Porto Sant’Elpidio, dove alcuni abitanti hanno notato rumori sospetti e li hanno subito condivisi nelle chat del controllo di vicinato. Un allarme informale ma tempestivo, sufficiente a far muovere le Volanti della questura di Fermo. Gli agenti sono arrivati in pochi minuti lungo la provinciale Corvese e, dopo aver raccolto le prime indicazioni dai residenti, hanno individuato un’auto ferma nei pressi della sede della società idrica. Alla vista dei lampeggianti, il conducente ha tentato di allontanarsi, ma è stato fermato quasi subito e identificato. Il controllo all’interno del perimetro della Tennacola ha confermato che il furto era già in corso: quattro grondaie di rame erano state divelte e accartocciate, pronte per essere caricate. È probabile che altri complici, sorpresi dall’arrivo della polizia, siano fuggiti attraverso i campi.
Le indagini
Mentre una pattuglia restava a presidiare l’area, un secondo equipaggio ha iniziato a perlustrare le strade limitrofe. Poco dopo è stato fermato un uomo con i vestiti bagnati e sporchi di fango, privo di documenti, accompagnato in questura per gli accertamenti. Le indagini ora puntano a ricostruire l’intera dinamica e a capire cosa ci facessero lì quei due uomini. L’assessore alla sicurezza Enzo Farina conferma che non si tratta di un caso isolato: «È stato il secondo furto dopo un certo periodo, furto di rame ma il raid è stato bloccato anche se qualcosa era stato preso prima. Sono state fondamentali le telecamere ma soprattutto i gruppi di contributo di vicinato nella zona, che si sono attivati subito e hanno dato un prezioso contributo alle forze dell’ordine». Farina sottolinea il ruolo della videosorveglianza, che ha permesso di ricostruire parte dei movimenti dei sospetti. Sulla stessa linea il presidente della Tennacola, Antonio Albunia, che ribadisce l’importanza della collaborazione tra cittadini e istituzioni: «Un sistema di interazione tra la struttura pubblica e il privato ha funzionato. Controllo di vicinato, forze dell’ordine – prima i carabinieri e poi la polizia – è un sistema che si vede che sta funzionando, almeno così abbiamo ridotto il danno».
Le reazioni
«Specialmente noi, le strutture del territorio pubbliche – continua Albunia – dobbiamo incentivare la collaborazione e coinvolgere i cittadini per fronteggiare questa miriade di ladruncoli che tutti i giorni tediano i cittadini. È una situazione generalizzata, non riguarda Porto Sant’Elpidio o Sant’Elpidio a Mare. Riguarda tutti, ma un plauso alle forze dell’ordine va dato assolutamente, per l’intervento solerte. Importante è sensibilizzare anche le persone a denunciare, anche piccoli furti, perché accumulando le denunce, la giustizia arriva. C’è una legge, va rispettata ma noi cittadini abbiamo il dovere civico di denunciare».




