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Almeno undici persone sono morte e decine sono rimaste ferite in una serie di raid aerei israeliani avvenuti all’alba e nelle prime ore del mattino in diverse località del sud del Libano, tra le regioni di Tiro e Bint Jbeil. Lo riferisce l’Agenzia nazionale di informazione libanese (Nna), secondo cui i bombardamenti hanno colpito i centri abitati di Juwayya, Tayr Dibba e Maarake, causando gravi distruzioni a case, infrastrutture e reti di servizi essenziali.
Secondo la Nna, a Juwayya diversi quartieri sono stati colpiti da un intenso bombardamento missilistico che ha distrutto il mercato della cittadina e numerose abitazioni, alcune delle quali sarebbero state rase al suolo. Squadre della protezione civile e volontari della difesa sanitaria e di organizzazioni locali hanno lavorato tra le macerie per rimuovere i detriti. Il bilancio provvisorio è di quattro morti e oltre venti feriti, trasferiti negli ospedali della città costiera di Tiro. Nella vicina Tayr Dibba i raid hanno colpito la strada principale e interi isolati residenziali, distruggendo abitazioni e negozi e danneggiando le reti elettriche e idriche. Secondo Nna, l’attacco ha causato sette morti e diciotto feriti, anche loro trasportati negli ospedali di Tiro. Le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca di dispersi. Altri bombardamenti hanno preso di mira le località di Dbaal, Bint Jbeil, Tayri, Qlawe, Srifa, Aita al Shaab e Kherbet Selm. Nel frattempo continua il sorvolo di aerei da guerra e velivoli da ricognizione israeliani impegnati in operazioni di sorveglianza sulle località dei settori occidentale e centrale del sud del Libano, in particolare nelle aree di Tiro e Bint Jbeil. Nella città di Tiro si respira intanto un clima di forte tensione dopo i raid registrati nei pressi del bivio di Maarake e nel quartiere archeologico (Athar), dove si segnalano vittime e feriti. L’esercito libanese ha intensificato le pattuglie motorizzate lungo le principali arterie della città.
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