Emilia Romagna

telecamere, riqualificazione e street tutor


Venti accordi di programma per la sicurezza urbana e la prevenzione della criminalità con i Comuni e le Unioni, grazie ad un investimento oltre 2,5 milioni di euro. Quattro sono i progetti che riguardano la provincia di Ravenna. La Regione Emilia-Romagna continua a investire nei progetti di prevenzione integrata, costruiti insieme ai territori, che hanno permesso di consolidare una strategia basata su sicurezza, coesione sociale e qualità degli spazi pubblici. Risorse che saranno più che raddoppiate per il 2026: entro febbraio di quest’anno partiranno le negoziazioni per le attività di sostegno a Comuni e Unioni, con l’obiettivo di rendere operativi i progetti entro la fine dell’estate. 

Obiettivo, promuovere una maggiore sicurezza nei territori, sostenendo interventi di rigenerazione urbana, potenziamento della videosorveglianza e attività di mediazione sociale e culturale. Una priorità, per la Regione, anche a fronte dei dati 2023 forniti dall’Osservatorio sui conti pubblici dell’Università Cattolica di Milano sulla distribuzione delle forze dell’ordine sul territorio nazionale che classificano l’Emilia-Romagna agli ultimi posti, con 235 agenti di Polizia di Stato e Carabinieri ogni 100mila abitanti, tra i valori più bassi a livello nazionale. Emilia-Romagna in fondo alla classifica delle regioni anche per il rapporto tra forze di polizia e criminalità, che è pari a 0,13, uno dei più critici in Italia.

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“La sicurezza è oggi una delle principali criticità segnalate dalle cittadine e dai cittadini e rappresenta una sfida che le istituzioni – Comuni, Regioni e Governo – possono e devono affrontare insieme – afferma il presidente della Regione, Michele de Pascale -. Come Emilia-Romagna abbiamo deciso di rafforzare il nostro impegno, più che raddoppiando nel 2026 le risorse messe a disposizione per sostenere i progetti di Comuni e Unioni. I fatti di cronaca registrati anche in queste ultime settimane dimostrano quanto sia urgente affrontare questo tema con serietà, superando le divergenze politiche e costruendo un patto istituzionale per la sicurezza pubblica fondato su un forte coordinamento territoriale. È con questo obiettivo che ho scritto alla presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e a tutti i presidenti di Regione, per sollecitare un confronto istituzionale e chiedere un maggiore coinvolgimento delle Regioni nelle politiche di sicurezza urbana e integrata, nel rispetto di una necessaria regia statale, ma valorizzando il ruolo attivo dei territori”.

I quattro progetti per il Ravennate

In provincia di Ravenna vengono realizzati quattro progetti, finanziati dalla Regione con 455.500 euro. A Ravenna viene finanziato il progetto “Sicurezza integrata dell’area antistante lo studentato e del sottopasso di collegamento con la stazione delle autolinee” (costo totale di 165mila euro e la Regione assicura un contributo di 132mila euro). Il progetto è finalizzato a un complessivo intervento di prevenzione e riqualificazione dell’area del centro storico in prossimità delle Piazze Luigi Carlo Farini e Aldo Moro, Viale Pallavicini e nel sottopasso di collegamento tra viale Pallavicini e Piazza A. Moro, ove è presente un’area verde vicina al costruendo studentato, interessata da diffusi fenomeni di disordine urbano. In particolare, si prevede la riqualificazione dell’intero sottopasso e della limitrofa area verde, da valorizzarsi anche con la dislocazione di elementi di arredo urbano ed attrezzature sportive destinate tanto ai residenti quanto agli studenti frequentanti. Verrà inoltre potenziata la rete comunale di videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica. Il complessivo intervento di prevenzione ambientale sarà accompagnato da interventi di riduzione del danno, di inclusione e mediazione sociale, dal potenziamento del servizio di educativa di strada e dalla promozione di iniziative di animazione socioculturale per favorire una positiva frequentazione della nuova area così riqualificata. 

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A Cervia viene finanziato il progetto “Sicuricervia, comparto San Giorgio” (costo totale di 125mila euro, di cui 100mila euro dalla Regione). Il progetto intende migliorare la sicurezza e la vivibilità dell’area della stazione ferroviaria e del presidio sanitario di San Giorgio, attraverso interventi di prevenzione integrata e cura dello spazio urbano. Si prevede in particolare il potenziamento dell’illuminazione pubblica, l’installazione di telecamere di videosorveglianza e il posizionamento di nuovi arredi urbani (panchine, pensilina bus, ancoraggi performanti per biciclette, ecc). Per quanto riguarda le altre misure, saranno sviluppate azioni di animazione sociale e culturale, con la realizzazione di eventi e l’allestimento di esposizioni temporanee in collaborazione con le associazioni locali.

Per il Comune di Russi il progetto “San Pancrazio sicura- Spazi vivi per una comunità attiva” (costo totale di 120.400 euro e la Regione assicura un contributo di 95.500 euro). Il progetto di prevenzione integrata si concentra nella frazione di San Pancrazio e prevede il potenziamento del sistema comunale di videosorveglianza e di illuminazione nell’area della scuola primaria Lama, del parco Silvestroni, unitamente al ripristino e rafforzamento della sua recinzione, ad un adeguamento degli arredi e alla riqualificazione del campo sportivo. Verrà inoltre implementato un servizio di sorveglianza sussidiaria dell’area. L’intervento strutturale di riqualificazione sarà accompagnato da attività di animazione educativa e sportiva e da una serie di iniziative organiche di comunicazione.

Nell’Unione della Romagna Faentina viene sostenuto il progetto “Sicurezza Urbana in Unione, per una migliore socialità” (costo totale di 160mila euro, di cui 128mila euro dalla Regione). Il progetto pone al centro le nuove generazioni, con azioni mirate alla prevenzione delle condotte antisociali, al contrasto della dispersione scolastica e alla costruzione di percorsi educativi e formativi, anche grazie alla collaborazione con scuole, enti del terzo settore e aziende del territorio. È previsto inoltre il potenziamento del sistema unionale di videosorveglianza in alcune zone sensibili del Parco Bucci e Parco della Rocca a Faenza, luoghi sensibili per la socialità giovanile. Sarà inoltre avviata, in accordo con la Prefettura di Ravenna, la sperimentazione della figura degli street tutor, con compiti di mediazione sociale e supporto alle attività di prevenzione dei rischi nei pressi di locali pubblici e durante eventi.


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