Tajani: “Italia nel Board of Peace da osservatore come la commissione Ue”. Merz non va a Washington
L’Italia è stata invitata a partecipare alla riunione del Board of Peace come osservatore e ha ritenuto “opportuno” partecipare perché “vogliamo essere protagonisti ma come osservatori, come lo sarà la commissione europea”, ha precisato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la conferenza stampa seguita al bilaterale con l’omologa canadese Anita Anand. Una veste quella di osservatori scelta – ha spiegato – “perché l’articolo 9 dello Statuto del Board è in contrasto con la Costituzione”. “Lo facciamo perché abbiamo già dato molto per Gaza e continueremo a farlo, siamo tra i Paesi al mondo che ha dato di più”, ha detto il ministro, spiegando che “siamo pronti a formare la nuova polizia gazawa e quella palestinese, siamo pronti a incrementare i nostri carabinieri a Rafah”. “C’è un interesse diretto, la stabilità del medio oriente – ha aggiunto – e per la costruzione di pace”.
L’Italia sarà presente alla riunione del Board of Peace “come osservatore”. Senza però “prendervi parte come membri” perché sarebbe incostituzionale. Al momento, però, Giorgia Meloni non ha confermato la missione americana. Anzi, ha allertato Antonio Tajani, chiedendogli di tenersi pronto per rappresentare l’Italia al summit. Intanto Friedrich Merz ha fatto sapere che non andrà a Washington.
La premier con i suoi vice ne hanno discusso oggi pomeriggio a palazzo Chigi in un vertice con Tajani, appunto, e Matteo Salvini. Un vertice di governo alla vigilia delle comunicazioni del ministro degli Esteri in Parlamento sulla partecipazione dell’Italia alla prima riunione del Board of Peace per Gaza.
Domani, infatti, è prevista l’audizione di Tajani alle ore 16.45 davanti alle commissioni Esteri e Difesa, ha fatto sapere Ignazio La Russa, presidente del Senato. “L’audizione si terrà in commissione in quanto precedentemente era stato convenuto che questa settimana fosse riservata ai lavori delle commissioni – aggiunge la nota – e di conseguenza nella giornata di martedì il calendario approvato non prevede sedute in aula”.
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