Taglio di 26 guardie mediche in Molise, per il presidente Roberti la decisione andava condivisa coi sindaci | isNews
Le parole del governatore, a margine della seduta di oggi del Consiglio regionale, dopo che con decreto commissariale i presidi sul territorio sono stati ridotti da 44 a 16, per un’integrazione del servizio con le Case di comunità
CAMPOBASSO. Guardie mediche ridotte in Molise da 44 a 16, con il taglio di 26 postazioni sul territorio regionale a partire dal 2 aprile secondo il decreto dei commissari alla sanità Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, per il governatore Francesco Roberti la decisione andava condivisa con i sindaci.
Una posizione espressa nelle dichiarazioni fatte a margine della seduta di oggi del Consiglio regionale. “C’è stata una mancanza di comunicazione con i sindaci, che restano la prima autorità sanitaria sui territori – ha detto Roberti”.
La riduzione delle sedi, ha quindi chiarito il presidente della Regione, non è imposta dal DM77, “che non stabilisce quante guardie mediche debbano esserci”, ma rientra in un progetto più ampio di integrazione della sanità territoriale che deve tenere insieme 118, guardie mediche, Case della comunità e servizi di prossimità. Questione che “andava spiegata prima e discussa con la Conferenza dei sindaci”.
“I sindaci conoscono le esigenze reali delle comunità – ha concluso Roberti – e devono essere parte attiva delle scelte che riguardano i servizi sanitari locali”.
Source link




