Taglio del nastro a Val di Sangro Expo, il sindaco di Atessa Borrelli chiede “investimenti reali e politiche concrete” per l’automotive [FOTO]

Taglio del nastro, nel pomeriggio di giovedì 18 settembre, ad Atessa, per Val di Sangro Expo, rassegna in programma fino a domenica 21, con 200 aziende presenti su uno spazio espositivo di 6.500 metri quadrati.
All’inaugurazione hanno preso parte il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio; il sottosegretario di Stato all’Agricoltura Luigi D’Eramo; il sindaco di Atessa Giulio Borrelli; il vicesindaco e assessore alle Attività produttive, Enzo Orfeo; il consigliere regionale ed economista Luciano D’Amico; il consigliere regionale Vincenzo Menna; l’assessore regionale Tiziana Magnacca; il presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna, insieme a parlamentari, come l’economista Alberto Bagnai, numerosi sindaci del territorio, autorità religiose e militari.
Nel suo intervento, il sindaco Borrelli ha sottolineato come l’Expo rappresenti “la vetrina delle eccellenze della Val di Sangro, una realtà che troppo a lungo è stata sottostimata e che oggi, pur tra luci e ombre, resta il cuore pulsante dell’economia regionale”.
Borrelli ha richiamato i casi di successo delle aziende che continuano a investire e crescere sul territorio: Honda, passata in pochi anni da 120 mila a 150 mila moto prodotte annualmente, al punto che “uno scooter su quattro in circolazione in Europa viene oggi realizzato nello stabilimento di Atessa”; aziende in espansione come Irplast e Hydro Building Systems; e realtà di rilievo non legate all’automotive come Syngenta (ex Valagro), Eurocardan e il Travaglini Group.
Accanto a questi segnali positivi, tuttavia, il sindaco ha posto l’accento sulla crisi che colpisce il settore automotive a livello europeo, con pesanti ripercussioni anche in Val di Sangro. In particolare lo stabilimento Stellantis (ex Sevel), “da sempre eccellenza del territorio e colonna della produzione del Ducato”, ha registrato un calo produttivo del 16% solo nei primi sei mesi dell’anno, con la riduzione dei turni e un drastico ridimensionamento dell’occupazione: “Oggi i lavoratori sono circa 4.500, oltre 1.500 in meno rispetto agli anni passati”, ha ricordato Borrelli. Una contrazione che non è compensata dalla crescita occupazionale delle altre aziende.
Il sindaco ha ribadito che “la tempesta dell’automotive ci investe in pieno” e che le cause sono complesse, tra i limiti del Green Deal europeo, la concorrenza cinese ed elettrica, e le scelte industriali dei grandi gruppi. “Qui non torneremo al passato – ha detto – ma possiamo puntare su una diversificazione sostenuta da investimenti reali e politiche concrete”.
La Val di Sangro, ha ricordato Borrelli, conta tra le 170 e le 180 aziende, con un indotto occupazionale di 8-10 mila persone: “Per ogni lavoratore di Stellantis ce ne sono almeno due nell’indotto. La crisi dell’ex Sevel non mette a rischio solo gli addetti della fabbrica, ma gran parte delle attività della valle, compreso il commercio e i servizi locali”.
Guardando al futuro, il sindaco ha richiamato l’urgenza di “grandi investimenti pubblici nelle infrastrutture viarie, ferroviarie e portuali, nell’efficientamento energetico e in un centro di ricerca e innovazione a supporto delle imprese”. Borrelli ha insistito: “Non c’è più domani, se non provvediamo subito oggi e bene”.
In chiusura, il primo cittadino ha rimarcato il senso dell’iniziativa: “Questa esposizione è fatta con le aziende, per le aziende. È la rappresentazione di cosa vale questa città industriale diffusa e di cosa serve per metterla al passo con le sfide globali. Qui non è in gioco solo il futuro di alcuni Comuni, ma il futuro di un’intera regione”.
Val di Sangro Expo, iniziativa del Comune di Atessa, proseguirà fino a domenica 21 settembre con convegni, panel tematici, incontri istituzionali e stand delle principali realtà produttive del territorio. Ci sono i “villaggi” di Honda, con anche spazi per test drive, e Stellantis. Ci sono aree food e punti ristoro per occasioni di convivialità e networking, con la tradizione enogastronomica locale. C’è anche un’area per l’intrattenimento dei bimbi. L’ingresso è gratuito. Orari per il pubblico: giovedì 18 settembre 15-21; venerdì 19 settembre 9-21; Sabato 20 e domenica 21 settembre 10-21.
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