Sventa truffa ad anziani in un parcheggio, vigilante premiato
Un gesto di prontezza, lucidità e senso civico che ha evitato una truffa ai danni di un anziano e portato all’arresto dei responsabili. Il sindaco Marco Lenoci ha conferito un encomio a Piero Romano, vigilante di un’agenzia privata, per quanto accaduto lo scorso 17 dicembre nel parcheggio dell’ospedale Miulli. L’episodio si inserisce in uno schema purtroppo sempre più diffuso. Un uomo e una donna hanno avvicinato una coppia di anziani accusando il marito di aver causato un danno alla loro auto durante una manovra. Con atteggiamenti insistenti, apparentemente concilianti, i due hanno proposto di evitare il coinvolgimento dell’assicurazione, convincendo l’uomo a risolvere la questione immediatamente.
La richiesta era chiara: recarsi al bancomat e prelevare circa 400 euro per risarcire il presunto danno. Una tecnica basata sulla pressione psicologica e sul senso di colpa, che spesso porta le vittime a cedere. A interrompere il raggiro è stato l’intervento di Piero Romano, che ha intuito subito l’anomalia della situazione. Con prontezza ha escogitato uno stratagemma per trattenere i truffatori, guadagnando tempo prezioso mentre allertava i Carabinieri, intervenuti rapidamente sul posto e riusciti ad arrestare i malviventi.
Per questo gesto, l’Amministrazione comunale ha voluto esprimere pubblicamente la propria riconoscenza. «Non è mai scontato l’impegno in favore degli altri – ha dichiarato il sindaco Marco Lenoci – e non deve mai essere considerato superfluo. Solo così una comunità diventa davvero tale: quando ciascuno si prende cura dell’altro. Il comportamento di Piero Romano è un esempio concreto di responsabilità e attenzione verso i più fragili, la sua prontezza ha permesso l’intervento tempestivo dei Carabinieri.» «È stato l’istinto a farmi intervenire – ha detto Piero Romano – Ho capito che qualcosa non andava e ho deciso di agire subito, avvisando i Carabinieri che sono intervenuti con grande rapidità ed efficacia. Io ho fatto semplicemente il mio dovere di cittadino. Questo encomio mi riempie di orgoglio.»




