“Supersdentata e il superfischio”, una storia strapperà tanti sorrisi ai bambini e agli adulti

Supersdentata e il superfischio, Lisa Riccardi, Margherita Riccardi, Il Battello a Vapore
“Prima ero una bambina come tante: sorridente (molto sorridente) e con le idee chiare sul futuro. Sarei diventata una addestratrice di conigli o una cantante di karaoke. Avrei assaggiato tutti i gusti di gelato del mondo ma soprattutto avrei comprato una villa con piscina insieme ai miei migliori amici: nonno Gian e un coniglio nano di nome Poco”.
Caterina, detta Cate, era una bambina assolutamente normalissima prima di quel tremendo fattaccio che le è capitato. Una mattina all’improvviso i suoi denti hanno iniziato a traballare, hanno deciso che era arrivato il momento di cadere.
Era anche stata preparata da suo cugino Tobia che un giorno sarebbe potuto accadere e che oltretutto il topolino dei denti o la fatina non sono un grande guadagno: a lui hanno portato solo €5, poco più di €2 a dente, una fregatura anche sul lato economico, cosa che non fa che aumentare la convinzione di Caterina che questa faccenda sia veramente solo una terribile tragedia.
Eppure gli adulti che la circondano non sono del suo stesso avviso. I suoi genitori sono addirittura contenti che lei abbia perso i denti da latte, persino l’insospettabile nonno Gian si accoda alle congratulazioni.
Ma Caterina non si lascia convincere da tutte quelle storie sul diventare grandi, lei lo sa bene che crescere è un vero imbroglio. “Si inizia con un dente che cade e in un attimo ci si ritrova a fare altre cose terrificanti tipo lavare i pavimenti, controllare il resto quando fai la spesa, fare la coda alle poste e cercare parcheggio “.
Nonostante tutte le difficoltà, a casa e a scuola dove a tormentarla c’è Mike Dentedisqualo, niente meno che il figlio del dentista, Caterina alla fine scopre che quella della perdita dei denti può essere anche una bella avventura che le farà guadagnare un potere speciale, quello del super fischio.
E questa è solo la prima avventura in cui si cimenta Caterina che ritroviamo già in un secondo libro alle prese con i ghiaccioli.
Siamo molto felici di accogliere le storie di Caterina tra gli scaffali della libreria in cui mancano prime letture fresche, divertenti, avventurose e allo stesso tempo profonde. Troppo spesso è privilegiata la dimensione educativa dei racconti e ci si dimentica che si può parlare ai bambini delle difficoltà utilizzando una chiave ironica che colloca i problemi nella giusta cornice, quella della grande avventura della crescita in cui anche i denti possono dare da pensare. Ma con gli amici e la famiglia tutto si può superare.
Caterina è un bel personaggio, mette in pagina tutte le sue paure e le sue insicurezze e, a parte quello del fischio, ha un altro potere speciale, quello dell’autoironia che ce la rende subito amica. Un’ironia per nulla forzata, che strapperà tanti sorrisi ai bambini e agli adulti che li accompagnano. Ci siamo già affezionate, Caterina è, in tutto e per tutto, una di noi!
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