Trentino Alto Adige/Suedtirol

Supermercati, stop agli “scrocconi” del parcheggio: telecamere e multe – Bolzano



BOLZANO. Il gruppo Aspiag dice stop agli scrocconi del parcheggio. Si comincia dall’Eurospar alla rotonda Merano-Mendola, ma sarà soltanto l’inizio. Clienti e non possono parcheggiare per un massimo di novanta minuti, poi scatta la penale, maggiorata con costi amministrativi, legali e quant’altro. Vigilano le telecamere intelligenti, in grado di leggere le targhe e identificare marca e modello. L’Eurospar al termine di viale Druso è aperto da oltre dieci anni; venne inaugurato nel 2015, in un punto strategico per servire, oltre al vicinato, pure i pendolari da Oltradige e Merano, nonché dipendenti, pazienti e parenti del vicino San Maurizio. Nacque un annetto-due prima che fossero terminati la sessantina di alloggi di Druso Ovest, e ben prima che a Druso Est, a fine 2018, venissero occupati i primi degli oltre 500 alloggi realizzati nelle torri da dieci piani l’una.

Un quartiere modello nelle intenzioni, denominato dal marketing Prati di Gries per pubblicizzare l’assenza di auto in superficie: tutte solo sotto terra. Una chimera, come dimostra la recente richiesta al Comune da parte dei residenti di istituire una Ztl video-sorvegliata per evitare l’andirivieni e il parcheggio di mezzi in superficie nell’area pedo-ciclabile fra Lidl e Aldi. Mettici che la gente è pigra, che parcheggiare comodi davanti alla porta del supermercato non ha prezzo, che tante famiglie come minimo hanno due auto e il garage è uno solo. La spiegazione precisa viene magistralmente sintetizzata dal direttore regionale Aspiag, Robert Hillebrand: «Basti pensare a quanto costano i posti auto in città…».

Ovvio che se trovi da parcheggiare gratis, ti ci ficchi. Attenzione però: sotto l’Eurospar c’è chi si limitava a parcheggiare qualche ora o tutto il giorno; della serie: lascio l’auto e in gita o in trasferta vado con quella degli amici/colleghi che mi sono venuti a prendere. Ma c’è chi entrava sottoterra la sera, certo al mattino di ritrovare aperto il cancello, dopo una notte di parcheggio custodito perché sprangato. Ma in certi casi, c’è chi parcheggiava settimane. Comodo, quando vai in ferie. Confermano ai clienti le commesse, conferma Hillebrand: «Abbiamo voluto semplicemente tutelare la nostra proprietà e anche i nostri clienti. Chi accede al nostro punto vendita per fare la spesa deve poter trovare un posteggio libero. Qui c’erano gli habitué che usavano il parcheggio come fosse una loro proprietà. Abbiamo trovato un sistema che rispetta al massimo le necessità dei clienti e di coloro che hanno necessità solo di parcheggiare per un tempo ragionevole, evitando un uso improprio».Tecnicamente funziona così: all’entrata ci sono i cartelli di spiegazione; parcheggio privato; chi entra accetta il contratto; parcheggi gratis per un’ora e mezza; se superi il tempo di sosta consentito scattano le penali: 30 euro fino a 60 minuti di eccedenza, 50 oltre i 60 minuti. Vanno aggiunti 15 euro per le spese generali di notifica, più eventuali spese legali. Se il veicolo ha targa estera, la ricerca del proprietario è più onerosa e così scattano ulteriori 20 euro. Se si parcheggia più giorni, sono altri 50 euro al giorno o sue frazioni. Contro chi non paga la penale, la società gestrice del sistema di controllo agirà giudizialmente in conformità a quanto previsto dal Codice civile.




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