Emilia Romagna

superata la media nazionale di raccolta Raee

Nel 2025 la regione Emilia-Romagna ha raccolto 32.593 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) di provenienza domestica, registrando un incremento dell’1,8% rispetto al 2024 e invertendo la flessione dello scorso anno. La raccolta pro capite raggiunge 7,32 kg/ab, un risultato superiore alla media italiana, pari a 6,22 kg/ab.

Questo è quanto emerge dal Rapporto regionale del Centro di coordinamento Raee. I risultati presentati derivano sia dalla raccolta dei Sistemi collettivi dei produttori di Aee sia dai quantitativi di Raee raccolti dalla multiutility Hera e avviati direttamente a corretto riciclo o preparazione per il riutilizzo presso un impianto di trattamento nell’ambito di un accordo con il Cdc Raee.

Quantitativi di raccolta

A trainare la crescita della raccolta in Emilia-Romagna sono i grandi bianchi (R2), che registrano un incremento del 5,6% per un totale di 14.046 tonnellate avviate a riciclo, e i piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4), in aumento del 5,7% con 6.946 tonnellate raccolte. In calo, invece, il freddo e clima (R1), che si attesta a 8.601 tonnellate (-3,1% rispetto al 2024), i tv e monitor (R3) a 2.803 tonnellate (-8,3%) e le sorgenti luminose (R5) a 198 tonnellate (-0,2%).

La raccolta pro capite nelle province

L’Emilia-Romagna chiude il 2025 con una raccolta pro capite di 7,32 kg/ab. A distinguersi è la provincia di Bologna, che con 11,82 kg/ab registra il secondo miglior risultato a livello nazionale, grazie a quantitativi per abitante superiori alle rispettive medie italiane di tutte le tipologie di Raee. Superano il pro capite nazionale anche le province di Forlì-Cesena (7,65 kg/ab), Ravenna (7,26 kg/ab), Rimini (6,68 kg/ab), Ferrara (6,66 kg/ab) e Modena (6,61 kg/ab). Ravenna detiene inoltre il primato regionale nella raccolta pro capite di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4).

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I risultati della raccolta Raee 2025 in Emilia-Romagna e nelle province

Si collocano invece al di sotto della media italiana le province di Reggio Emilia (4,79 kg/ab), Parma (4,32 kg/ab) e Piacenza (3,66 kg/ab). La raccolta dei Raee avviene principalmente attraverso due canali: presso i centri di raccolta comunali, messi a disposizione dai Comuni, e nei punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che ritirano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025 l’83% dei Raee regionali è stato raccolto presso i centri di raccolta comunali, mentre il 17% presso i luoghi di raggruppamento della distribuzione.

La contribuzione economica

Nel 2025 i Comuni e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche della regione hanno ricevuto complessivamente 3.031.621 euro di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei Raee.

Nella provincia di Bologna l’erogazione ha raggiunto il valore complessivo più elevato, pari a 1.447.763 euro. I Comuni e i punti vendita della provincia di Bologna sono anche quelli che registrano uno dei contributi medi per tonnellata raccolta più alti a livello nazionale e il più alto a livello regionale (120 euro/ton), seguiti da quelli della provincia di Forlì-Cesena (101 euro/ton).

“La crescita registrata nel 2025 rappresenta un segnale positivo per l’Emilia-Romagna, che supera la flessione dello scorso anno, si mantiene sopra la media nazionale e ha tuttem le potenzialità per avvicinarsi agli obiettivi europei – commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di coordinamento Raee -. Un plauso alla provincia di Bologna, che con una raccolta di grandi bianchi prossima ai 7 kg/ab, si conferma tra le migliori realtà a livello nazionale. Accanto alle eccellenze permangono però province che si collocano al di sotto della media italiana dove è ipotizzabile che alcune quantità di Raee vengano avviate direttamente agli impianti di trattamento rinunciando a consistenti contributi economici. Ridurre questo divario deve rappresentare una priorità condivisa da istituzioni locali e gestori della raccolta. Nelle aree in cui il conferimento è ancora prevalentemente concentrato nei centri di raccolta comunali, una maggiore proattività nella raccolta da parte della distribuzione può ampliare le opportunità per i cittadini e contribuire a un ulteriore rafforzamento delle performance regionali”.

“Nel panorama nazionale l’Emilia-Romagna rappresenta un caso virtuoso a livello di quantità di Raee recuperati, ma anche di infrastrutture dedicate alla raccolta di questa tipologia di rifiuti – commenta Irene Priolo, assessora all’Ambiente della Regione Emilia-Romagna -. Nel 2025, con oltre 32mila tonnellate di Raee abbiamo registrato un +1,8% di raccolta rispetto all’anno precedente, con un dato pro capite (7,32 chilogrammi per abitante) più alto del dato medio italiano (6,22 chilogrammi per abitante). Parliamo di rifiuti particolari, che vanno smaltiti correttamente e trattati in modo adeguato non solo per prevenire l’accumulo di materiali pericolosi, ma anche per recuperare e riciclare componenti preziosi. Per questo, nonostante i risultati positivi già raggiunti, migliorare sempre più la raccolta differenziata, e il successivo, corretto trattamento delle singole frazioni, è uno degli obiettivi del nostro Piano regionale di gestione dei rifiuti”.


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