«Suo marito è coinvolto in una rapina in gioielleria». La moglie consegna tutto l’oro al finto finanziere
MACERATA Telefona a casa di un’anziana spacciandosi per un militare della Guardia di finanza, poi si presenta nell’abitazione della vittima e mette a segno un maxi furto. Il raid sabato scorso, intorno alle 12, in corso Cavour. Sono ora in corso le indagini della polizia, contattata dalla figlia della vittima.
La ricostruzione
Il malvivente, durante la telefonata, aveva detto all’anziana che c’era stata una rapina in una gioielleria di Ancona e che i banditi si erano allontanati con un’auto risultata intestata a suo marito. «Un nostro collega verrà a casa sua – ha detto il truffatore -. Lei prepari tutti i gioielli, dobbiamo visionarli e fotografarli per escludere che facciano parte del bottino della rapina. Se tutto risulterà in regola suo marito verrà subito scagionato». L’anziana, sotto choc, è caduta nel tranello. Ha messo sul tavolo tutti gli oggetti preziosi presenti in casa, per un valore di svariate migliaia di euro. Dopo poco è arrivato il finto finanziere, che però non si è limitato a visionare i preziosi, ma li ha arraffati, mettendoli in uno zaino e dandosi alla fuga. Subito dopo la donna, rendendosi conto di essere stata raggirata, ha contattato la figlia. E quest’ultima ha avvisato la polizia.
L’intervento
Sul posto, nel volgere di pochi minuti, sono intervenuti gli agenti della Volante dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura. La pattuglia ha sentito la vittima, che ha fornito una descrizione del malvivente. Subito sono scattate le ricerche dell’autore del raid, che però ha fatto perdere ogni traccia. Con ogni probabilità, vicino all’abitazione teatro del furto, c’era un complice che lo attendeva a bordo di un’auto. Gli investigatori della questura stanno visionando i filmati delle telecamere della zona, con la speranza che gli occhi elettronici possano aver immortalato il responsabile del furto. Al lavoro il personale della Squadra mobile in collaborazione con i colleghi della Scientifica, che hanno effettuato i rilievi del caso. Come da prassi verranno anche analizzati i tabulati telefonici.
L’impegno
La questura è impegnata pure sul fronte della prevenzione, con gli incontri organizzati per mettere in guardia gli anziani e dare loro consigli per difendersi dalle truffe. Importante anche l’attività svolta dell’Anps, l’Associazione nazionale della polizia di Stato, protagonista di iniziative in diversi comuni della provincia. Consegnato anche un opuscolo contenente ben 52 casi di truffe verificatesi sul territorio.




