Abruzzo

Sulmona: a processo, il 17 giugno, l’unico maggiorenne delle violenze sulla 12enne ricattata

Sarà processato a giugno il maggiorenne del gruppo accusato di violenza sessuale ai danni della 12enne abusata e ricattata attraverso la diffusione di video che la ritraevano. Mercoledì al via il processo per i due minorenni

A stabilirlo il gip del tribunale de L’Aquila, Bianca Maria Colangelo, che ha disposto il giudizio immediato per il prossimo 17 giugno davanti al collegio del tribunale di Sulmona. Il gip ha accolto la richiesta della Procura distrettuale antimafia secondo la quale gli elementi raccolti a carico del 18enne, difeso dall’avvocato Alessandro Scelli, sono più che solidi per una ragionevole previsione di condanna.

A processo, intanto, due dei tre autori della violenza sessuale ai danni della dodicenne di Sulmona abusata e ricattata attraverso la diffusione di video. Lo ha stabilito il giudice per le indagini preliminari del tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, che ha disposto il giudizio immediato per il 14enne e il 17enne implicati nell’inchiesta

Il gip ha accolto la richiesta del sostituto procuratore Angela D’Egidio e ha fissato il giudizio per il 25 marzo.

La dodicenne, stando alle minuziose e delicatissime indagini data l’età di tutti i coinvolti, è stata costretta non solo a compiere e subire atti sessuali, anche completi, ma a farsi filmare. Uno dei video finiti sotto la lente delle magistratura dura oltre 10 minuti. Un incubo andato avanti per cinque mesi fino all’agosto 2025 quando la ragazzina si è accorta di esser finita in rete. Uno dei video era stato infatti condiviso sul gruppo WhatsApp degli amici. È a quel punto che la dodicenne ha deciso di chiedere aiuto al numero unico di emergenza 114, riservato alle vittime di abusi. I carabinieri della compagnia di Sulmona, agli ordini del maggiore Toni Di Giosia, hanno quindi sequestrato telefoni cellulari e dispositivi ai tre giovanissimi, finiti in carcere lo scorso 24 ottobre.

La dodicenne, nell’ incidente probatorio, ha sempre confermato tutte le accuse ripercorrendo le fasi della sconvolgente vicenda: abusata ogni giorno, dal lunedì al venerdì, per cinque mesi di fila e ricattata con minacce di ogni genere.

Le accuse, a vario titolo, sono di violenza sessuale aggravata, produzione di materiale pornografico, atti sessuali con minorenne e atti persecutori. Nel corso delle indagini preliminari il tribunale per i minorenni dell’Aquila aveva disposto una perizia psico diagnostica che ha accertato la capacità della vittima di rendere una testimonianza.

 

 


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »