sul palco la musica di Bahrami e le parole di De Bortoli, 30 gennaio 2026

Entra sempre più nel vivo il calendario musicale della stagione 2025/2026 della Fondazione Luigi Bon. Tra Oriente e Occidente è il titolo del prossimo appuntamento in programma venerdì 30 gennaio alle 20.30 al Teatro Paolo Maurensig di Feletto Umberto. Per l’occasione il pubblico sarà protagonista di un vero e proprio viaggio musicale, un ponte culturale fra due mondi all’apparenza lontani, guidati dalle note del pianista iraniano naturalizzato italiano Ramin Bahrami, e dalla voce narrante di uno dei giornalisti più autorevoli della scena italiana, Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e de Il Sole 24 Ore. I biglietti per l’evento sono acquistabili alla biglietteria del teatro Maurensig, oppure online sul circuito Vivaticket. Tutte le info su www.fondazionebon.com.
Lo spettacolo
È incredibile constatare come i sentimenti non siano legati a una determinata cultura, ma siano davvero universali. Il programma del concerto si aprirà con la prima Partita del sommo Bach, che dipinge un perfetto parlamento musicale, unendo tutta la cultura europea, dalla Germania alla Francia, fino all’Italia, senza dimenticare l’Oriente, attraverso una delle Sarabande più travolgenti e immaginifiche della sua produzione tastieristica. Il viaggio prosegue poi con quattro mazurche del poeta del pianoforte Fryderyk Chopin e con le danze rumene di Béla Bartók, dalla fortissima matrice popolare, che esprimono sentimenti differenti amalgamati ad un virtuosismo da giocoliere. Nel programma anche una melodia di Anoushiravan Rohani, pianista e compositore molto popolare in Iran, dal titolo Gole Sangam, che in italiano significa “Fiore di pietra”. Questo è il ponte ideale che Bahrami e De Bortoli creeranno tra Oriente e Occidente, tra paesi dove la libertà è data per scontata e altri, come l’Iran, dove larga parte del popolo sta cercando di conquistarla con il sangue, per far sì che i sentimenti positivi comuni a tutte le culture prevalgano sulla logica del potere, delle repressioni e della guerra.
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