Cultura

Sufjan Stevens annuncia la riedizione di “Carrie and Lowell” per il decennale con 40 minuti di nuova musica


Oggi, 31 marzo 2025, compie 10 anni uno dei più importanti album di Sufjan Stevens, “Carrie & Lowell“. Per celebrare l’evento, Asthmatic Kitty ha annunciato una nuova edizione deluxe per il decimo anniversario, che includerà musica inedita, un artwork di 40 pagine e un nuovo saggio di Stevens.
In uscita il 30 maggio, l’edizione estesa offrirà 40 minuti di materiale bonus dell’epoca, tra cui versioni demo di “Death With Dignity”, “Should Have Known Better”, “The Only Thing” ed “Eugene”; outtake di “Fourth of July” e “Wallowa Lake Monster”; e la versione originale di “Mystery Of Love”, successivamente riadattata e reincisa per il film “Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino. Come anteprima, la demo di “Mystery Of Love” è disponibile in streaming qui sotto.

La ristampa include anche una copertina alternativa con una versione più ampia della Polaroid originale, che mostra la didascalia scritta a mano da un bambino – “Carrie & Lowell” – rivelando così l’origine del titolo dell’album (scritto dalla sorella di Sufjan, Djamilah).
L’artwork di 40 pagine conterrà vari collage di foto di famiglia d’epoca, che coprono quattro generazioni, intervallati da opere d’arte e disegni su temi come la morte, il lutto, il morire e lo stato dell’Oregon, oltre a fotografie di paesaggi scattate da Stevens durante i suoi viaggi nel West degli Stati Uniti più di dieci anni fa.
Il preorder per “Carrie & Lowell (10th Anniversary Edition)” è già disponibile a questo link.

Sufjan Stevens, che ha rivelato di recente di essere affetto da una malattia autoimmune, la sindrome di Guillain-Barré, è tornato nel 2023 con l’album “Javelin“, dedicato al suo partner Evans Richardson, scomparso ad aprile. “Era un gioiello assoluto di persona, pieno di vita, amore, risate, curiosità, integrità e gioia – lo aveva ricordato il cantautore statunitense – Era una di quelle rare e bellissime persone che si trovano solo una volta nella vita: preziosa, impeccabile e assolutamente eccezionale in ogni senso”.
Otto anni dopo “Carrie & Lowell“, Stevens è tornato all’essenziale, al suo lato più minimalista e scoperto. Nel mezzo c’è stata la consueta pletora di divagazioni, sperimentazioni e collaborazioni assortite, ma in fondo le attese puntavano tutte a questo momento. E se quel senso impellente di urgenza che animava “Carrie & Lowell” resta probabilmente irripetibile, “Javelin” riesce a conquistare una maturità espressiva in cui le varie dimensioni del multiverso di Sufjan trovano la loro migliore conciliazione.




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