Successo per l’anteprima del film “La bambina di Chernobyl” girato ad Ancona
FILM – Dal 26 marzo in tutte le sale italiane il film con Vincenzo Pirrotta e Yeva Sai. «A pochi giorni dalla nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, presentiamo un’opera interamente girata nel capoluogo dorico che ha visto coinvolte circa settanta maestranze locali e oltre sessanta comparse marchigiane» ha dichiarato Andrea Agostini Presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission
Grande successo per la proiezione in anteprima nazionale del film La bambina di Chernobyl girato nelle Marche ad Ancona, il pubblico del Multiplex Giometti ha accolto calorosamente il cast presente e si è lasciato trasportare nelle atmosfere del film, una storia d’amore impossibile con venature noir e thriller, girata tra i bellissimi scorci della città di Ancona.
Il lungometraggio, applauditissimo, è l’opera prima di Massimo Nardin, ed è interpretato da Vincenzo Pirrotta (Lo scuru, Koza Nostra, Spaccaossa) e Yeva Sai (Mare Fuori, Taxi Monamour), su sceneggiatura dello stesso regista e del fanese Luca Caprara.
«E’ una storia d’amore impossibile che esplora le fragilità e i desideri più profondi dei suoi protagonisti. – Ha spiegato il regista Massimo Nardin– Realizzare questo film è stata un’esperienza ricca ed intensa sotto ogni aspetto sia professionale che umano. Mi ha emozionato vedere l’impegno e la passione di tutte le persone coinvolte che hanno contribuito al progetto, dai professionisti alle comparse, il loro entusiasmo e la bellezza di Ancona ha dato al film un valore davvero speciale».
Vincenzo Pirrotta, attore, regista e drammaturgo tra i più apprezzati del panorama italiano è il protagonista del film, dove interpreta Christian, un pasticcere cinquantenne segnato da un profondo travaglio interiore.
«Il mio personaggio – ha detto Pirrotta – attraversa una notte di forte inquietudine, un percorso di dolore fisico e psicologico che lo conduce, passo dopo passo, a una possibile rinascita. Girare ad Ancona è stato davvero piacevole: abbiamo trovato una comunità accogliente, calorosa, entusiasta. Tornerò sicuramente, non solo per lavoro ma anche per vivere e apprezzare con calma questa splendida terra, ricca di bellezza e di ottima cucina».
Dopo il successo ottenuto con il personaggio di Alina nella serie Mare Fuori, Yeva Sai veste nel film La bambina di Chernobyl i panni di Nina.
«Nina è alla ricerca di sé stessa e dell’amore: è affamata di emozioni, le insegue con forza, anche in modo impulsivo. Durante la notte di Halloween, però, inizia a comprendere come gestire quel bisogno e a riconoscere una presenza accanto a sé. – ha raccontato Yeva Sai – Mi sono innamorata di Ancona fin dal primo giorno, camminando tra le vie del centro mi sembrava di vivere in una fiaba. Mi è piaciuto scoprire la città a poco a poco, incontrare le persone, tutte così gentili e accoglienti. È stato un set che porterò nel cuore».
Prodotto da Federica Folli e Pete Maggi per CINE1 Italia Srl, il film è realizzato con il sostegno della Regione Marche – PR FESR 2021-2027, della Fondazione Marche Cultura e della Marche Film Commission.
«A pochi giorni dalla nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, presentiamo un’opera interamente girata nel capoluogo dorico che ha visto coinvolte circa settanta maestranze locali e oltre sessanta comparse marchigiane – ha dichiarato Andrea Agostini Presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission – una produzione nata e cresciuta nel territorio che ha fatto vivere Ancona non solo come set, ma come autentica protagonista. Mi piace ricordare che la sceneggiatura è stata scritta dal regista insieme a Luca Caprara, fanese, codirettore del Dorico International Film Festival: un segno concreto della creatività della nostra regione. Le sei settimane di lavorazione hanno portato un indotto significativo alla città e restituiscono, attraverso il racconto cinematografico, una riflessione intensa su un evento che il prossimo 26 aprile segna i quarant’anni dalla tragedia di Chernobyl, uno spartiacque nella storia del rapporto tra l’uomo e l’energia nucleare. Un film potente, che parla al presente e che sceglie Ancona come luogo ideale per riflettere su memoria, identità e futuro».
«È stata un’esperienza davvero preziosa, Ancona ci ha accolti con grande calore e disponibilità. – hanno detto i produttori Pete Maggi e Federica Folli – Abbiamo avuto la fortuna di lavorare con molte maestranze locali, professionisti competenti e appassionati che hanno saputo dare un ricco e autentico contributo artistico al film. E oggi, con la notizia della nomina di Ancona a Capitale Italiana della Cultura 2028, ci sentiamo doppiamente orgogliosi di aver scelto di ambientare qui “La bambina di Chernobyl”, in tempi non sospetti. Desideriamo ringraziare la Marche film Commission e tutta la nostra troupe marchigiana per la professionalità, la passione e la qualità del lavoro che hanno saputo esprimere».
L’opera e la trama
La bambina di Chernobyl è ambientato in una notte di Halloween ad Ancona. Mentre la città festeggia, Christian (Vincenzo Pirrotta), un corpulento e introverso pasticciere cinquantenne segnato dal diabete e dal lutto, si isola nel suo appartamento per completare una monumentale torta nuziale. La sua solitudine è spezzata dall’arrivo inatteso di Nina (Yeva Sai), una giovane ucraina emaciata e confusa, ma dal fascino magnetico.
Christian la accoglie, riconoscendo in lei tratti familiari, mentre fuori infuria un temporale che lascia la casa al buio. Nina non è lì per caso: è stata inviata dalla madre Nadiya, rimasta nella Kyiv in guerra, per recuperare una misteriosa “busta maledetta” nascosta in quella casa. Tra segreti, vecchie foto e conti irrisolti, i due si ritrovano a fronteggiarsi in un confronto che cambierà per sempre le loro vite.
Il film La bambina di Chernobyl uscirà nelle sale italiane dal 26 marzo 2026, distribuito da White Lion Media.
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