Toscana

Stuprava una bambina, figlia della compagna, e deva manganellate in casa: condannato a 18 anni


Si è chiusa con una dura condanna, 18 anni di reclusione, la vicenda di un uomo, residente nell’Aretino, finito a processo con l’accusa di violenza sessuale su minore e maltrattamenti familiari. Il 35enne, originario della Tunisia, è stato condannato ieri, mercoledì 25 febbraio, dalla Corte d’Assise di Arezzo, perché avrebbe abusato sessualmente della figlia della compagna – una bimba di appena 8 anni quando sarebbero iniziate le prime attenzioni morbose dell’uomo – oltre a essersi reso responsabile di gravi episodi di maltrattamenti in famiglia. Nei confronti della minorenne le violenze sarebbero proseguite nel tempo, aggravandosi, in particolare durante l’adolescenza. La ragazzina sarebbe stata costretta ad avere rapporti sessuali dopo essere stata stordita con alcolici o sostanze stupefacenti.

L’incubo in casa

Un dramma familiare maturato in una casa diventata un incubo per tutti gli occupanti: l’uomo, di professione vigilante, avrebbe picchiato, anche con un bastone, sia la compagna che i suoi tre figli, tutti minorenni. Le violenze sarebbero andate avanti dal 2016 e proseguite fino al 2024, con il picco di gravità negli ultimi anni. Il caso emerse infatti quando una notte la madre e i figli finirono in ospedale per farsi medicare dopo che il 35enne aveva picchiato tutti selvaggiamente con un manganello per futili motivi. Fu in quella circostanza che la ragazzina vittima di abusi raccontò l’orrore delle violenze sessuali. Una vicenda che si è chiusa ieri con la pesante condanna dell’uomo.

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