Ambiente

Studio, l’affinamento in mare ‘fa bene’ ai liquori – In breve

L’affinamento in mare ‘fa bene’ ai
liquori. E’ quanto è emerso dagli studi effettuati dal
Dipartimento di Agraria dell’Università ‘Federico’ sulle
bottiglie di Elixir Falernum riportate in superficie negli anni
precedenti e che sono stati presentati nel Circolo Savoia a
Napoli. L’incontro si è svolto in occasione dell’operazione che
ha riportato in superficie le 450 bottiglie di limoncello che
l’Antica Distilleria Petrone ha posto in affinamento sott’acqua
al largo di Castel dell’Ovo il 25 settembre del 2024.

   
Secondo quanto riferito dal professor Alessandro Genovese che
con i colleghi Pasquale Ferranti e Salvatore Velotto
(quest’ultimo dell’Università San Raffaele di Roma) ha condotto
lo studio, “l’ambiente marino ha influenzato l’affinamento dei
liquori, migliorando la conservazione dei composti fenolici e
del colore. La benzaldeide è il composto volatile più abbondante
identificato, che contribuisce alla note di mandorla del
Falernum Elixir. La presenza di luce blu-verde e le vibrazioni
marine potrebbero aver favorito un aumento della concentrazione
di furanoni e furani, composti noti per conferire note
aromatiche di tostato, caramello e fragola”.

   
Durante l’incontro, coordinato dal giornalista Angelo Cerulo,
Andrea Petrone, ceo dell’azienda di Mondragone (Caserta), ha
evidenziato: “”Il mio obiettivo non è solo preservare il passato
ma dare nuovo valore alla nostra terra, al nostro sapere
artigianale e alla nostra cultura; essere i primi nel settore
degli ‘spirits’ a pubblicare uno studio di questo genere è per
me motivo di grande soddisfazione”. Nelle assise sono
intervenuti anche Nicola Marco Fabozzi, direttore della ‘Casa
del Made in Italy’ della Campania-Ministero delle Imprese e del
Made in Italy e Salvatore Schiavone, direttore dell’ICQRF del
Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle
Foreste. Al termine del confronto, c’è stata una degustazione
sia del limoncello invecchiato in cantina sia di quello affinato
underwater; analoga operazione è stata fatta con l’Elixir
Falernum.

   
Così come già avvenuto in occasione del posizionamento della
cassa sui fondali, anche l’emersione dei liquori, grazie alla
collaborazione con l’ArcheoClub d’Italia, ha visto il
coinvolgimento dei ragazzi dell’Area Penale di Napoli
partecipanti al progetto MareNostrum, che ha tra i suoi
sostenitori l’azienda casertana capitanata da Andrea Petrone.

   
L’Antica Distilleria Petrone, nel 2021 è stata la prima azienda
in assoluto a livello mondiale a sottoporre ad affinamento
subacqueo una partita di bottiglie di liquore e per i primi anni
la scelta è ricaduta sempre sull’Elixir Falernum, adagiato sui
fondali dell’antica Sinuessa al largo di Mondragone. Anche le
bottiglie di limoncello, dopo un anno di affinamento a 15 metri
di profondità nel porticciolo di Santa Lucia cullate dalle
correnti marine, a temperatura costante, al completo riparo
dalle fasi lunari e in assenza di luce e ossigeno, verranno
sottoposte allo stesso programma di ricerca per studiare in modo
scientifico gli effetti della permanenza subacquea sulla
maturazione dei distillati. “Non si tratta solo di un traguardo
per la mia azienda – ha affermato Andrea Petrone – ma di
un’opportunità per valorizzare l’intero territorio e dimostrare
che l’innovazione può nascere dalla passione”.

   

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