Studenti di Crotone a Mattarella alla manifestazione della Cgil: la tragedia di Cutro non sia dimenticata FOTO
«Il silenzio fa più male delle onde e l’indifferenza uccide due volte». È l’appello che gli studenti dell’istituto superiore Barlacchi-Lucifero di Crotone hanno affidato a un videomessaggio indirizzato al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della manifestazione per il terzo anniversario della strage di Steccato di Cutro, costata la vita a 94 persone, 35 delle quali minorenni. Nel video, che ha fatto da fulcro all’iniziativa organizzizzata insieme alla Cgil regionale, i ragazzi hanno chiesto al Capo dello Stato che «Cutro non venga dimenticata», ricordando che in quel mare «non sono morti numeri, ma vite innocenti con il diritto di vivere».
Il superamento del divieto e lo svolgimento dell’evento
La manifestazione, in un primo momento, non era stata autorizzata dal dirigente scolastico per mancanza di contraddittorio. Un divieto nato da un equivoco che è stato poi superato e la giornata si è svolta regolarmente. La giornata, caratterizzata da coreografie, monologhi e momenti di riflessione curati dai ragazzi che hanno lanciato l’allarme per non far cadere nell’indifferenza quanto avvenuto appena tre anni fa.
Il ruolo della scuola contro l’assuefazione al dolore
Loredana Giannicola, dirigente dell’Ufficio scolastico regionale, ha evidenziato la necessità di reagire a una società assuefatta alla sofferenza: «È nella scuola che alleniamo le nuove generazioni a non dimenticare e ad affrancarsi da ogni tentativo di sminuire la dignità umana». Un monito condiviso dal dirigente scolastico dell’istituto, Girolamo Arcuri, che ha sottolineato come i giovani abbiano dimostrato «quell’umanità che è mancata in quei giorni nelle istituzioni».
L’impegno del sindacato e le borse di studio
Forte la presa di posizione del sindacato. La segretaria regionale della Cgil, Celeste Logiacco, ha annunciato l’istituzione di borse di studio in memoria delle vittime per le scuole calabresi. «Nelle ultime settimane abbiamo avuto ancora sulle nostre coste corpi e vite infrante tra le onde. È inaccettabile», ha dichiarato Logiacco, ribadendo la richiesta di giustizia per il naufragio e l’impegno a «non far calare il silenzio» in un momento storico in cui parlare di migranti «non è popolare».
La funzione democratica dell’istruzione pubblica
A concludere i lavori è stata Gianna Fracassi, segretaria generale della Flc Cgil nazionale, che ha rimarcato la funzione democratica e inclusiva dell’istruzione. «La scuola pubblica – ha detto – è il luogo dove si impara a comprendere la complessità e dove si costruisce cittadinanza. E cittadinanza significa riconoscere che i diritti o sono di tutti, o non sono diritti».
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