Studenti della D’Annunzio vincono il premio “Universipa”, dedicato alla pubblica amministrazione

Immaginare un nuovo futuro per la pubblica amministrazione. Un’impresa difficile ma non impossibile, se si ignorano i vincoli logici tradizioni e si applicano schemi mentali non convenzionali. Questa è stata la sfida che hanno affrontato alcuni studenti, che hanno partecipato al premio “Universipa”, promosso da Fpa, società del Gruppo Digital360, in occasione di Forum Pa 2026.
Il nuovo contest nasce per premiare gli elaborati realizzati da studentesse e studenti universitari under 30 (iscritti a corsi di laurea, master, dottorati e percorsi di alta formazione) che vogliono sperimentarsi nell’immaginare la Pa di domani, abbandonando le tradizionali prassi amministrative a favore del pensiero laterale.
Nella seconda giornata della manifestazione, sono stati premiati i 7 vincitori (selezionati tra gli autori dei 60 elaborati in concorso), tra cui anche degli studenti dell’università “G. d’Annunzio” Chieti-Pescara”: Alessia Tartaglia, Antonio D’Agostino e Lorenzo Lancisi.
Alessia Tartaglia – Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Dottorato in Cultural Heritage Studies. “Il Municipio Diffuso” propone di portare alcuni servizi della Pubblica Amministrazione fuori dagli uffici tradizionali e all’interno di luoghi già frequentati dai cittadini, come biblioteche, centri civici e spazi culturali. L’obiettivo è rendere la PA più vicina, accessibile e presente sul territorio, soprattutto nelle aree meno servite e più lontane dai principali centri urbani.
Antonio D’Agostino e Lorenzo Lancisi – Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, Dottorato in Economics and Statistics. “L’Anagrafe degli Allineamenti” immagina un sistema in cui i cittadini possano indicare volontariamente interessi, competenze e ambiti nei quali desiderano contribuire alla vita della comunità. Sulla base di queste informazioni, la Pubblica Amministrazione potrebbe offrire servizi, opportunità di partecipazione e iniziative più coerenti con le caratteristiche e le aspirazioni di ciascuno. L’obiettivo è rendere il rapporto tra cittadini e istituzioni più personalizzato, favorendo coinvolgimento e partecipazione attiva.
Oltre a loro sono stati premiati anche Simone Greco (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Maria Adelaide Marsella (Sapienza Università di Roma), Valentina Montecchio (Università del Salento), Vincenzo Barbato (Università degli Studi di Napoli Federico II) e Andrea Esposito (Middlebury College) e Carlo Lorenzo Colombo (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano).
“Una Pa che vuole generare futuro non può accontentarsi di diventare più efficiente, deve diventare anche più capace di immaginare – commenta Gianni Dominici, amministratore delegato, Fpa – Gruppo Digital360 -. Non si tratta solo di adottare l’ultima tecnologia, ma di costruire le condizioni per un cambiamento profondo, formando ‘architetti del possibile’: persone capaci di pensiero sistemico, problem solving creativo e immaginazione istituzionale. L’obiettivo di UniversiPpaè proprio questo: ascoltare le nuove generazioni per rendere pensabile un futuro diverso, che non si limiti a replicare meglio il passato, ma che sappia essere più semplice, vicino e umano.”
Tutti i 60 elaborati in concorso sono raccolti in questa pubblicazione: https://www.forumpa.it/whitepapers/e-se-la-pa/
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