Studente ucciso a scuola, il racconto di chi ha visto: il litigio, la fuga, la coltellata, il docente che blocca l’aggressore e lo disarma

È cominciato con una discussione nei bagni dell’Istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. Le voci si sentivano da fuori, racconta uno studente che ha assistito a tutta la scena. Poi, nel giro di pochi secondi, tutto è precipitato. Il diciottenne ha lasciato i bagni e ha cominciato a correre nel corridoio in direzione della sua classe. Dietro di lui lo studente che poco dopo lo avrebbe accoltellato a morte.
Le porte delle aule erano aperte per il cambio dell’ora. “Ho visto Abu correre nel corridoio verso la sua classe e Zouhair corrergli dietro“, ha raccontato il testimone (riporta l’ANSA). Non è sicuro se abbia visto subito il coltello. Quello che ricorda chiaramente è la scena in cui Zouhair lo raggiunge, lo afferra.
L’intervento dei docenti e l’arrivo dei soccorsi
È stato un insegnante a intervenire per primo. Ha bloccato l’aggressore e l’ha disarmato. Un altro docente ha cercato di contenere l’emorragia che, nel frattempo, si era già fatta massiccia. “Ha estratto il coltello, lo teneva ancora in mano quando il professore l’ha tolto“, continua il racconto. Attorno, il caos: studenti che correvano via, urla, panico.
Il colpo, secondo una prima ricostruzione, sarebbe stato inferto dal basso verso l’alto. Ha colpito il fegato e la milza. Abanoud era a terra. Qualcuno ha chiamato ambulanza e forze dell’ordine. I soccorritori hanno provato a rianimarlo direttamente sul posto.
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