Società

Studente muore suicida: “Un mese e mezzo di assenze prima del gesto estremo”, l’istituto respinge ogni accusa di negligenza

Un mese e mezzo di assenza dai banchi di scuola, poi il gesto estremo che ha scosso un’intera comunità. La morte del quattordicenne a Latina solleva nuove domande sulla capacità delle istituzioni scolastiche di intercettare il disagio giovanile e riaccende il dibattito sulle misure di contrasto al bullismo.

La difesa dell’istituto scolastico

La dirigente dell’istituto, intervistata da Adnkronos, ha precisato che “la scuola non ha mai ricevuto denunce” e ha definito strano collegare il suicidio del ragazzo agli episodi accaduti nella sua scuola.

La preside ha sottolineato come lo studente non frequentasse da un mese e mezzo e ha rivendicato l’impegno della scuola nella prevenzione: “Abbiamo fatto di tutto in questi anni: presenza dello psicologo in classe, tavoli contro il bullismo, sportello dello psicologo sia per gli alunni che per i genitori”.

Secondo la dirigente, il ragazzo “si lamentava soltanto del fatto che i compagni dicevano parolacce e si comportavano male” e la scuola aveva sempre agito con “interventi nei confronti di questi alunni”. La preside ha denunciato di stare “subendo una vera e propria macchina del fango“.

Le nuove misure contro il bullismo

Il sottosegretario all’Istruzione e al Merito, Paola Frassinetti, ha rilanciato l’impegno del governo con la legge 70/2024 e il recente decreto di attuazione. Le nuove misure prevedono un numero verde nazionale per le vittime, maggiori attività di supporto psicologico e legale, campagne di formazione e l’obbligo per le scuole di dotarsi di “tavoli permanenti con studenti, docenti, genitori ed esperti”.

Tra le novità più significative, il voto in condotta diventa decisivo per la promozione, con possibilità di bocciatura con cinque e percorsi di recupero obbligatori. La Legge di Bilancio 2025 istituirà inoltre un fondo dedicato all’assistenza psicologica scolastica.

Mariastella Gelmini, senatrice di Noi Moderati, ha evidenziato come in Europa il suicidio sia “la prima causa di morte per i giovani fra i 15 e i 29 anni”, chiedendo un “piano nazionale di prevenzione” che coinvolga neuropsichiatria dell’infanzia, telefono amico e social network.

Rossano Sasso, deputato della Lega, ha definito la nuova legge “importante” perché “finalmente affronta di petto un problema troppo spesso sottovalutato”, mentre il Moige, rappresentante di un’associazione di genitori, ha messo a disposizione il Centro Mobile antibullismo per raggiungere l’istituto entro 48 ore, offrendo “ascolto, sostegno emotivo e percorsi di recupero”.


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