Studente accoltellato a La Spezia, la Uil Scuola Rua: “Fatto grave, scuola sia luogo sicuro. No a risposte repressive”

Un istituto scolastico di La Spezia è stato teatro di un grave episodio di violenza nella mattinata di venerdì 16 gennaio.
Il giovane è stato trasportato d’urgenza nella shock room dell’ospedale Sant’Andrea, dove è stato sottoposto a intervento chirurgico per le ferite riportate al fianco.
L’episodio e le indagini in corso
L’aggressione è avvenuta all’interno dell’aula durante una lezione regolare. La vittima è stata colpita da un altro studente dell’istituto professionale, secondo le prime ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine. La Polizia di Stato e i Carabinieri hanno avviato le indagini per chiarire la dinamica dell’accaduto e il movente dell’aggressione. Il personale scolastico ha immediatamente allertato i soccorsi, consentendo l’intervento tempestivo dei volontari della Croce Rossa e dei medici del 118.
La posizione della Uil Scuola
La Uil Scuola ha espresso preoccupazione per l’accaduto attraverso una dichiarazione del Segretario generale Giuseppe D’Aprile e del Segretario regionale Liguria Davide D’Ambrosio. Il sindacato ha definito l’episodio una dimostrazione della “permeabilità del sistema scolastico ai crescenti fenomeni di violenza che stanno accadendo in diverse regioni italiane”. D’Aprile e D’Ambrosio hanno sottolineato che “le scuole devono essere luoghi sicuri dove la convivenza civile e il rispetto sono le regole base da cui partire”. L’organizzazione sindacale ha ribadito che “educare al rispetto è il primo passo e la scuola in questa direzione fa già moltissimo”.
No a risposte repressive, sì all’alleanza educativa
La Uil Scuola ha respinto l’ipotesi di misure esclusivamente repressive per affrontare la violenza negli istituti scolastici. Il sindacato ha affermato che “il possesso di armi è un fatto inaccettabile nella scuola” e che “non sono sufficienti, né risolutivi, annunci di misure esclusivamente repressive, perché il modello americano ha già mostrato tutti i limiti di politiche fondate solo sul controllo”. D’Aprile e D’Ambrosio hanno indicato come soluzione “la necessità di una alleanza che va ricostruita tra scuola e famiglia, luogo cruciale nel quale far partire ogni modello educativo durevole e condiviso”. La dirigenza scolastica dell’istituto ha espresso profonda preoccupazione e ha assicurato massima collaborazione con le autorità.
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