Abruzzo

“Strumentalizzata la vicenda della panchina rossa”


“Nessun inadempimento od omissione da parte dell’amministrazione comunale e del sindaco, che sono da sempre vicini e sensibili alle donne vittime di violenza”. Il primo cittadino di Villa Santa Maria, Giuseppe Finamore, interviene sulla questione della panchina rossa ‘senza casa’ e che il comitato promotore minaccia di spedire, come gesto plateale, al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

“Il sindaco e l’intera amministrazione comunale di Villa Santa Maria sono sensibili alle terribili vicende che vedono purtroppo, quotidianamente, donne vittime di violenza e di morte – inizia la nota inviata dal primo cittadino – manifestando solidarietà e vicinanza alle donne e alla tutela delle donne in difficoltà. L’amministrazione comunale è stata ed è parte attiva in diverse manifestazioni pubbliche a tutela delle donne, coinvolgendo le scuole di ogni ordine e grado, in modo da sensibilizzare anche gli studenti. Tanto è vero che la panchina installata presso la ‘Fontana Vecchia’, contrariamente a quanto afferma qualcuno, è il frutto di un progetto scolastico, realizzato dagli alunni dall’istituto alberghiero Marchitelli”.

“Alla data di oggi, il sindaco e gli uffici comunali non hanno risposto al signor Mauro Carbonetta, poiché nessuna istanza è stata depositata e protocollata presso il Comune – continua Finamore riferendosi all’ultimatum del 20 dicembre dato dal comitato – Ad onor del vero, nei mesi scorsi, ho ricevuto alcune signore del ‘Comitato promotore’ che avevano chiesto ed ottenuto un incontro in Comune, con le quali si erano individuate due postazioni utili per il riposizionamento della nota panchina. Successivamente ho appreso che le nuove postazioni, suggerite durante l’incontro, non erano di gradimento al signor Carbonetta. A questo punto, appare di tutta evidenza la strumentalità delle azioni di questa persona che, informando la ‘Fondazione Giulia Cecchittin’, alla quale siamo vicini per la tragedia che ha vissuto, e sollecitando la Presidenza della Repubblica, accusa infondatamente, o forse sarebbe meglio dire falsamente, il sottoscritto e l’amministrazione comunale di insensibilità o non curanza, volendo maliziosamente fare apparire la persona del sindaco insensibile, distaccata, fredda e, infine, inadempiente alla sensibilizzazione sociale per la tutela delle vittime di violenza. Tutto ciò non posso accettarlo! La critica alle scelte politiche dell’amministrazione è frutto della democrazia quale valore fondamentale per tutti, ma le considerazioni, peraltro non corrispondenti al vero, del signor Carbonetta sono del tutto strumentali ed inutilmente polemiche. Tanto ciò è vero che il gruppo di opposizione in consiglio comunale, pur partecipando ed opponendosi alle proposte della maggioranza, non ha mai sollevato alcuna questione in merito”.

“Peraltro, anche la manifestazione di inaugurazione (della panchina, ndc) del 2021 non fu autorizzata, in quanto non fu presentata alcuna istanza di autorizzazione. Concludo, respingendo al mittente le accuse circa la non volontà o incapacità dell’amministrazione nel trovare una soluzione al ‘problema’ – chiude il sindaco Finamore – e invitando il signor Mauro Carbonetta ad un pubblico dibattito, evidenziando che l’amministrazione è portatrice di interessi della cittadinanza ed è sempre disponibile a trovare e risolvere i problemi di tutti i cittadini, nessuno escluso”.


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