Stretto di Hormuz, il traffico marittimo si è nuovamente bloccato. Starmer: non sosteniamo la decisione degli Usa
«Il Regno Unito non sostiene il blocco navale dello Stretto di Hormuz annunciato dal presidente americano Donald Trump». Lo ha dichiarato alla Bbc il premier britannico Keir Starmer.
«Siamo stati chiari sul fatto che non ci saremmo lasciati trascinare in questa guerra», ha ribadito il primo ministro laburista. Londra ha infatti partecipato solo ad «azioni difensive» dall’inizio del conflitto scatenato da Usa e Israele contro l’Iran, suscitando le dure critiche da parte del presidente Trump. Starmer ha sottolineato che l’obiettivo da perseguire è la riapertura dello Stretto in quanto «unico modo per far scendere i prezzi dell’energia nel più breve tempo possibile».
Alla domanda se ritenga Trump personalmente responsabile dell’impatto sulle bollette energetiche britanniche, il premier non ha risposto direttamente, affermando che «la cosa più importante» da fare ora è quella di riunire i Paesi coinvolti nel conflitto per favorire una de-escalation e la riapertura dello Stretto.
«Il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz si è nuovamente bloccato dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato l’avvio di un blocco navale a seguito del fallimento dei negoziati con i funzionari iraniani». Lo scrive il Lloyd’s List, quotidiano specializzato nelle notizie relative alla navigazione.
«Prima dell’annuncio del blocco – si legge in un articolo – il traffico marittimo attraverso lo stretto era continuato, seppur a livelli ridotti, anche domenica. Sabato si era registrato un leggero aumento del transito di petroliere, in quanto le compagnie di navigazione si preparavano a mettere a rischio il provvisorio accordo di cessate il fuoco per far uscire alcune navi dal Golfo Persico. In seguito all’annuncio del blocco navale da parte di Trump, tuttavia, tutto il traffico sembra essersi fermato e almeno due navi che sembravano dirette a uscire dallo stretto hanno fatto inversione di rotta».
Gli Stati Uniti bloccheranno le navi «in entrata o in uscita» dai porti iraniani a partire dalle 16 di questo pomeriggio ora italiana. Lo ha scritto su Truth il presidente Donald Trump, in merito alla crisi dello Stretto di Hormuz.
Intanto, sempre secondo Trump, il cessate il fuoco in Iran «sta reggendo bene». Lo ha detto parlando con i giornalisti al suo rientro a Washington. Il presidente ha confermato quanto annunciato dal Comando centrale americano che il blocco navale nei porti iraniani entrerà in vigore domani alle 10, le 16 in Italia, e che «ci sono molte navi dirette verso il nostro Paese per fare rifornimento di petrolio».
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