Lazio

stretta della Polizia sul litorale romano

Dai furti con carte di credito allo spaccio “porta a porta”, passando per violenze domestiche e ricercati rintracciati grazie ai controlli nelle strutture ricettive.

Il cerchio degli agenti della Polizia di Stato si è stretto attorno a chi, negli ultimi tempi, aveva trasformato il litorale romano in una sorta di porto franco.

L’operazione, coordinata dal X Distretto Lido, ha interessato diverse zone tra Ostia, Ostia Antica, Acilia e Dragona, con posti di controllo su strada, verifiche mirate e accertamenti amministrativi.

Il bilancio parla di oltre 1.400 persone identificate, 8 arresti e 10 denunce per reati che spaziano dallo spaccio al furto, fino ai maltrattamenti e alle violazioni di provvedimenti dell’autorità giudiziaria.

Il furto “digitale” e la spesa con le carte altrui

Tra gli episodi più singolari c’è quello che ha portato all’arresto di una 45enne. La donna aveva sottratto il portafogli a una cliente seduta a mangiare in un ristorante e, senza perdere tempo, aveva iniziato a fare acquisti con le carte di credito trovate all’interno.

Non aveva però fatto i conti con la tecnologia. Le notifiche dei pagamenti, arrivate in tempo reale sul cellulare della vittima, hanno consentito agli agenti di ricostruire rapidamente i movimenti della ladra.

Gli investigatori l’hanno rintracciata poco dopo, mentre usciva da un negozio con la “spesa” appena fatta. Per lei sono scattate le manette con l’accusa di furto e indebito utilizzo di carte di credito.

La scatola di caramelle magnetica: lo spaccio “porta a porta”

A Ostia Antica, invece, lo spaccio viaggiava su quattro ruote. Due pusher romani, che si muovevano tra i quartieri del litorale effettuando consegne “a domicilio”, sono stati fermati in via Baffigo dopo l’ennesima sosta sospetta in un parcheggio condominiale.

Durante il controllo dell’auto, gli agenti hanno scoperto un nascondiglio ingegnoso: sotto il sedile posteriore era stata fissata con calamite una scatola di caramelle. All’interno c’erano 45 dosi di cocaina, già pronte per essere vendute.

Dall’allerta “Alloggiati Web” allo stalker

La rete dei controlli ha fatto emergere anche altre situazioni.

Un cittadino cileno, destinatario di un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, è stato rintracciato in un B&B di via Antonio Forni grazie all’alert del portale “Alloggiati Web”, il sistema che segnala automaticamente la presenza di persone ricercate nelle strutture ricettive.

Sul fronte dei reati familiari, un uomo accusato di stalking nei confronti dell’ex compagna è stato raggiunto da un provvedimento di divieto di avvicinamento a meno di 500 metri dalla vittima.

Per un 37enne romano, invece, è scattato l’allontanamento dalla casa familiare per maltrattamenti nei confronti dei genitori, che avrebbe minacciato e aggredito più volte per ottenere denaro da destinare al gioco d’azzardo.

Recidivi e controlli sul territorio

Tra gli arrestati figurano anche due soggetti destinatari di provvedimenti definitivi dell’autorità giudiziaria: un cinquantenne tunisino, che dovrà scontare oltre 5 anni di reclusione dopo tre condanne per reati legati alla droga, e un quarantenne romano arrestato per un cumulo di pene legate allo spaccio.

Le dieci denunce scaturite dall’operazione riguardano invece reati che vanno dal porto abusivo di armi al tentato furto, dalla ricettazione al danneggiamento, fino alla detenzione di modiche quantità di stupefacenti, alle minacce e alla resistenza a pubblico ufficiale.

Parallelamente sono stati effettuati controlli amministrativi su tre esercizi commerciali, che non hanno fatto emergere irregolarità.

L’operazione si inserisce nella strategia di sicurezza decisa in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e conferma la volontà delle istituzioni di mantenere alta la pressione sul litorale romano, rafforzando i controlli nelle aree più sensibili a tutela di residenti e turisti.

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