stretta anche su musica e alcolici

Il sindaco di Aversa, Francesco Matacena, ha firmato il 31 dicembre 2025 l’ordinanza che disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, nonché dei negozi alimentari, al fine di tutelare la salute pubblica, la quiete dei residenti e la sicurezza urbana. Il provvedimento, che entra in vigore immediatamente, resterà valido fino al 30 giugno 2026, garantendo sei mesi di applicazione delle nuove regole.
Chiusura e apertura dei locali
Tutti gli esercizi di somministrazione, compresi circoli culturali e associazioni, dovranno chiudere entro le ore 2:00 con rimozione degli eventuali arredi esterni e sgombero degli avventori. L’apertura quotidiana non potrà avvenire prima delle ore 4:00. Le violazioni saranno sanzionate con multe fino a 3.000 euro, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale Campania n. 7/2020 e dal TULPS.
Diffusione musicale e spettacoli
La musica all’interno dei locali dovrà terminare entro le ore 23:00 da domenica a giovedì e entro le 24:00 nei giorni di venerdì e sabato, senza essere percepita all’esterno. La diffusione sonora esterna è vietata, salvo autorizzazioni specifiche. I locali che ospitano piccoli spettacoli dovranno comunicare l’evento al SUAP e rispettare le regole sull’orario e la diffusione sonora. Su tutto il territorio comunale è vietata la vendita per asporto di bevande alcoliche e superalcoliche dalle 22:00 fino alla chiusura dei locali.
Sanzioni e controlli
Le infrazioni relative agli orari di apertura e chiusura, e all’esposizione dell’orario dei locali, saranno punite con multe da 500 a 3.000 euro. Le violazioni sulle diffusione musicale e sull’asporto di alcolici prevedono multe da 25 a 500 euro. La Polizia Municipale, insieme alle altre Forze dell’Ordine, sarà incaricata della vigilanza e dell’applicazione dell’ordinanza.
L’ordinanza nasce dall’esigenza di conciliare le attività economiche e il diritto alla salute dei cittadini, tutelare la quiete pubblica, ridurre episodi di disturbo nelle ore notturne e assicurare un corretto equilibrio tra vivacità cittadina e qualità della vita. Il provvedimento mantiene quanto già previsto dalle precedenti ordinanze ed è in linea con le normative nazionali e regionali in materia di salute, sicurezza e ambiente urbano.
Contro l’ordinanza è possibile presentare ricorso entro 60 giorni al TAR Campania o entro 120 giorni al Presidente della Repubblica.
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