Stray Kids, il fenomeno k-pop conquista la Calabria
Il gruppo fenomeno K-pop degli Stray Kids fa il pieno al cinema in Calabria. Un quasi sold out a Lamezia Terme per la prima del film-concerto “dominATE Experience”
Gli Stray Kids chiamano e la Calabria risponde. Il fenomeno mondiale del k-pop ha un cuore che batte nel cuore della Calabria.
Tra un mare di skyzoo, lightstick, figurine, urletti eccitati, cori improvvisati, svengo e mi sento male, magliette e cappellini, tra noona stay (le inossidabili fan più agée), giovan* e giovanissim*, padri recalcitranti, «mi prega da una settimana non potevo dirle no», mariti rassegnati «ormai vivo in pacifica convivenza con altri 8 giovani virgulti», madri che non hanno dubbi, «sono qui per vedere gli addominali di Bang Chan» e file per entrare in sala, ieri, venerdì 6 febbraio 2026, al The Space Due Mari a Lamezia Terme la prima del film – concerto “Stray Kids: The dominATE Experience ha fatto il pieno”. Inaspettatamente. Si replica oggi e domani.
Il film può essere visto anche al cinema Tau dell’Unical a Cosenza, al The Space di Catanzaro Lido e al Lumiere di Reggio Calabria.

STRAY KIDS CONQUISTANO IL CUORE CALABRESE
C’è un momento, a circa venti minuti dall’inizio di Stray Kids: The dominATE Experience, in cui Bang Chan guarda dritto nella camera e dice: «In tempi così bui, faccio del mio meglio per essere la luce per tutti gli altri». E proprio in quel momento capisci che questo non è semplicemente l’ennesimo concert film da consumare tra popcorn e coca cola. È un manifesto generazionale travestito da spettacolo pirotecnico.
STRAY KIDS DOMINATE EXPERIENCE, IL FILM CONCERTO
Il film, diretto dal veterano Paul Dugdale (quello che ha immortalato il Reputation Stadium Tour di Taylor Swift, per intenderci) con segmenti documentari firmati da Farah X, cattura le performance sold-out degli Stray Kids al SoFi Stadium di Los Angeles durante il loro tour mondiale dominATE. Ma dire che è “solo” un film di un concerto sarebbe come definire l’oceano “un po’ d’acqua salata”.
Perché The dominATE Experience è innanzitutto un’esperienza sensoriale che ti travolge come un’onda anomala di beat elettronici, coreografie millimetriche e un’energia così tangibile che quasi ti sorprendi a non trovare confetti fosforescenti attaccati al sedile del cinema.
I PERFETTI OTTO STRAY KIDS
Bang Chan, Lee Know, Changbin, Hyunjin, Han, Felix, Seungmin e I.N. non si limitano a dominare il palco – lo divorano, lo plasmano, lo trasformano in un universo parallelo dove l’hip-hop incontra l’EDM, il rock abbraccia il pop e dove otto ragazzi coreani dimostrano che la musica non ha bisogno di traduzione.

LE RIPRESE DAL CONCERTO AL SOFI STADIUM DI LOS ANGELES
Il montaggio è una lezione di cinema: fluido, dinamico, ipnotico. Le riprese con i droni restituiscono la magnitudine dello stadio mentre i primi piani catturano ogni goccia di sudore, ogni sguardo complice tra i membri, ogni frazione di secondo in cui l’adrenalina diventa pura arte. La scaletta è un viaggio che parte con l’epicità greco-romana di “Mountains” (gli outfit ispirati al drappeggio classico sono pura poesia visiva) e attraversa hit come “God’s Menu”, “Thunderous”, “Chk Chk Boom”, fino ai momenti più intimi come “Star Lost” e “Haven”.
LE SEZIONI DOCUMENTARIE
Ma ciò che eleva questo film da buono a imperdibile sono le sezioni documentarie. Ogni membro dell’ottetto ha il suo spazio per raccontarsi, per spogliarsi (metaforicamente) degli abiti scintillanti dello showman e mostrarsi vulnerabile, umano, autentico. Felix parla della pressione di essere un’icona, del “Felix Effect” che attira milioni di fan con la sua voce profonda come un abisso marino. Seungmin rivela la sua ossessione per il perfezionamento vocale, immortalato mentre passa dalla prova coreografica di gruppo a una lezione privata di chitarra senza neanche un respiro. Changbin ammette il peso delle aspettative, ma senza vedere la sensibilità come debolezza.
LE CONFESSIONI A CUORE APERTO DEI MEMBRI DEGLI STRAY KIDS
Sono queste confessioni a trasformare uno spettacolo già straordinario in qualcosa che tocca le corde più profonde. Gli Stray Kids non sono supereroi del K-pop – sono ragazzi che hanno scelto di trasformare la propria fragilità in combustibile per illuminare stadi interi. E funziona.
Certo, qualche difetto c’è. La scelta di concentrarsi esclusivamente sul concerto di Los Angeles lascia fuori l’aspetto davvero “mondiale” del tour (sarebbe stato affascinante vedere spezzoni da Seoul, Tokyo, Roma). Le inquadrature sui fan, sebbene emozionanti, a volte interrompono il flusso delle coreografie proprio quando non vorresti perdere neanche un movimento.

LA CONNESSIONE TRA ARTISTA E PUBBLICO
E la parte documentaristica, per quanto sincera, rimane un po’ in superficie – chi conosce gli Stray Kids dai loro “SKZ Talker” potrebbe trovarla leggermente annacquata.
Ma queste sono inezie di fronte alla potenza complessiva dell’opera. The dominATE Experience è un film che celebra non solo la musica, ma la connessione tra artisti e pubblico, quella simbiosi magica che trasforma un concerto in un rito collettivo. È un’iniezione di speranza in formato IMAX (e se potete, vedetelo proprio in IMAX – è stato girato per quello schermo e ogni fotone ne vale la pena).
IL CUORE CHE BATTE, LE EMOZIONI
Quando le luci si riaccendono e i titoli di coda scorrono, ti ritrovi con il cuore che batte a ritmo di “God’s Menu” e la certezza che gli Stray Kids non stiano semplicemente dominando il palco globale del pop. Stanno ridefinendone i confini, uno stadio alla volta, una performance esplosiva alla volta. E il cinema, per due ore e ventisei minuti, diventa la prima fila di una rivoluzione che sa di futuro.
Se siete già STAY (questo è il nome del fandom ufficiale), questo film è un pellegrinaggio obbligatorio. Se non lo siete ancora, preparatevi: uscirete dalla sala con la voglia irrefrenabile di scoprire cosa vi siete persi finora. E forse, solo forse, anche voi diventerete la luce per qualcun altro.
IL PUBBLICO CALABRESE DEGLI STRAY KIDS
Al termine della proiezione, il pubblico calabrese si è alzato in piedi cantando e ballando, trasformando la sala cinematografica in un’estensione virtuale dello stadio di Los Angeles. Un fenomeno che conferma come il K-pop non sia più un fenomeno di nicchia, ma una realtà culturale globale che trova terreno fertile anche nel cuore del Mediterraneo.
Per chi non è ancora “Stay”, il consiglio è semplice: preparatevi a uscire dalla sala con la voglia irrefrenabile di scoprire cosa vi siete persi finora.
STRAY KIDS, GLOSSARIO MINIMO
Stray Kids – Tradotto in italiano, Bambini Randagi. Boy band maschile K‑pop con 8 membri: Bang Chan, Lee Know, Changbin, Hyunjin, Han, Felix, Seungmin, I.N
STAY – È il nome ufficiale del fandom. Il concetto deriva dalla frase “Where Stray Kids STAY”, suggerendo che i fan sono il luogo in cui i membri trovano rifugio e motivo di esistere
NOONA STAY – Noona” (누나 – nuna) in coreano è il termine usato da un ragazzo o uomo più giovane per rivolgersi a una sorella maggiore, un’amica più grande o una fidanzata più grande. Indica vicinanza, rispetto e confidenza, sostituendo il nome proprio in contesti informali o amichevoli. Simpaticamente le fan non più giovanissime del gruppo si appellano così tra loro
SLOGAN – “Stray Kids everywhere all around the world”
Motto ufficiale che apre spesso i loro saluti, sottolineando che vogliono raggiungere “ragazzi smarriti” in ogni parte del mondo. Il messaggio di fondo è: «Troviamo la nostra strada insieme agli Stray Kids, invece di pensare di essere soli»
SKZOO – Personaggi a fumetti/peluche che rappresentano i membri (es. Wolf Chan per Bang Chan, Leebit per Lee Know). Sono onnipresenti nel merchandising e nei video divertenti. Sono diventati un pilastro del marketing del gruppo e sono amatissimi dai fan
LIGHTSTICK – I lightstick sono una parte importante del fandom K-POP. Migliaia di fan del K-POP durante il concerto della loro band preferita, portano con sé i lightstick ufficiali del K-POP. Quando tutte le luci sono spente, lo stadio si riempie di bastoncini luminosi Kpop con il colore principale della loro band.
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