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Stranger Things 5, i Duffer spiegano perché Vecna non ha avuto la redenzione che tutti si aspettavano

Il destino di Vecna era scritto nelle stelle. O meglio, era impresso nella sua anima corrotta dal Mind Flayer. Quando il finale di Stranger Things ha sigillato per sempre il fato del villain interpretato da Jamie Campbell Bower, molti fan si sono chiesti se davvero non ci fosse altra strada possibile. La risposta arriva direttamente dalla mente dei creatori, Matt e Ross Duffer, che hanno svelato i retroscena di una scelta narrativa tanto discussa quanto inevitabile.

Nell’ultimo episodio della serie, Vecna muore da villain. Nessun ripensamento dell’ultimo minuto, nessuna conversione improvvisa al bene. Il personaggio rimane fedele alla sua natura oscura fino all’ultimo respiro, affermando con forza di essere tutt’uno con il Mind Flayer. La battaglia finale lo vede sconfitto da Undici e dai suoi amici, con Joyce Byers che infligge il colpo di grazia definitivo. Ma non è sempre stato così scontato.

Durante un’intervista al podcast Happy, Sad, Confused, i fratelli Duffer hanno ammesso che inizialmente avevano considerato una svolta narrativa ben diversa. Ross Duffer ha confessato: “Sì, all’inizio avevamo parlato di dargli un momento in cui avrebbe potuto ribellarsi al Mind Flayer e aiutarli a sconfiggerlo“. Una redenzione in stile Darth Vader, insomma. Un villain consumato dal lato oscuro che trova in sé la forza di ribellarsi al male e salvare chi ama.

Will e Vecna in Stranger Things – Netflix

Il parallelo con il personaggio di Star Wars non è casuale. Fino al finale, molti spettatori avevano teorizzato proprio questa possibilità, individuando somiglianze evidenti tra Henry Creel e Anakin Skywalker. Entrambi corrotti da una forza oscura, entrambi trasformati in mostri dopo essere stati consumati dall’interno. La rivelazione sul passato di Henry, mostrato mentre assorbe una misteriosa roccia nella caverna dove ha ucciso uno scienziato, ha confermato che anche lui è stato vittima del “lato oscuro” prima di diventare il carnefice che conosciamo.

Eppure, i Duffer hanno scelto diversamente. E la motivazione è chiara quanto dolorosa: “Penso che in definitiva, mentre si sviluppa quella possibilità, sembra sbagliato e noi non ci credevamo“, ha spiegato Ross. “È andato troppo oltre a questo punto. Ha fatto così tanto male che voltare pagina, anche se c’è una parte di lui profondamente innocente, quel bambino innocente… penso sia stata sepolta sotto così tanta violenza e rabbia nel corso degli anni“.

La questione va oltre la semplice scelta narrativa. Il finale di Stranger Things lascia deliberatamente spazio all’ambiguità. Henry Creel sostiene di essere lui a controllare il Mind Flayer, ma quanto di questa affermazione è vero? I creatori hanno voluto lasciare che fosse il pubblico a decidere, anche se l’interpretazione di Jamie Campbell Bower nella scena finale offre indizi preziosi attraverso espressioni che comunicano strati complessi di emozioni contrastanti.


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