Lazio

Stranezze di città, ruscello d’acqua dal Multipiano (alias Ecomostro) e la polvere degli estintori per fermarlo

Passando in macchina o pedalando in bicicletta avevo già notato che le mura perimetrali del Multipiano erano bagnate e i segni di umidità erano evidenti sia nel lato di via F. Tovaglieri che nel lato di via G. Ermoli 

L’occasione di scattare un paio di fotografie me l’ha fornita la mattinata di pioggia e la voglia di fare una camminata veloce con l’ombrello per le vie del quartiere.

Le gambe e le mie scarpe da fitwalking mi hanno portato verso l’ecomostro” che da decenni osserva immobile il quartiere di Tor Tre Teste​.

È desolante constatare che ​le promesse non mantenute dalle istituzioni filtrano attraverso i solai incompiuti, allagano le aspettative dei residenti e lasciano dietro di sé l’umidità del fallimento.

Il monumento della politica a Tor Tre Teste perde acqua, ed è un segno di cedimento strutturale e morale, e un cittadino disilluso e vandalo che non ricevendo soluzioni cerca disperatamente di fermare l’allagamento con gli estintori.

Il cittadino vandalo prova a spegnere un’emergenza con lo strumento sbagliato, ma forse cerca di soffocare sotto la schiuma una realtà che sta semplicemente annegando.

L’estintore non serve a riparare una perdita d’acqua, eppure è l’unico strumento che il cittadino vandalo sente di avere tra le mani. 

Le due foto vogliono rappresentare quel tentativo scomposto di soffocare il vuoto con la polvere della rassegnazione.

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