Lazio

 Stranezze di città, la guardiola è un “confessionale laico”

La “chiacchierata” in guardiola è un piccolo rituale che aggiunge calore umano alla vita condominiale. Chi si ferma in guardiola spesso non lo fa per un semplice saluto, per certi condomini è una vera e propria sosta sociale.

Il portiere non è solo chi custodisce l’ingresso nel palazzo, è per molti una figura di fiducia. Conosce le abitudini, le storie e spesso assiste gli inquilini dello stabile.

In un mondo sempre più frenetico e digitale, la guardiola è uno spazio di dialogo e di comunità, dove si possono scambiare notizie, confidenze o ricevere un sorriso.

Di fianco a questo stabile del quartiere Alessandrino c’è un piccolo giardino con il suo muretto e con su scritta  una citazione “non camminare davanti a me, potrei anche non seguiti. Non camminare dietro di me, potrei non essere la tua guida. Cammina al mio fianco, come un amico”.

Alfredo (nome di fantasia) che abita in quel condominio, attende l’ascensore al piano e riflette in silenzio “ora vado a gettare l’immondizia nel cassonetto dell’umido e già che ci sono passo dal portiere e gli trasferisco il mio carico emotivo sul mio matrimonio che affonda”. 

Alfredo, ha gettato l’immondizia e continua a rimuginare “devo gestire lo stress , devo parlare con il portiere, non devo farmi sopraffare dalle emozioni.

Vado nella guardiola dal portiere, che è rimasto l’ultima figura stabile, lui può fornirmi un supporto terapeutico”. 

Alfredo, rimastica sempre gli stessi pensieri, che sono  legati a preoccupazioni irrisolte “ perchè vado in guardiola a parlare sempre con il portiere? Cerco il contatto umano “pelle a pelle”, che è sicuramente Il modo più semplice e antico che comunica sicurezza e protezione. 

Anni fa chiacchieravo con il mio barbiere quando mi tagliava i capelli, l’ho fatto anche con il barista tra un cappuccino e un cornetto”. 

Alfredo, cammina e si analizza “perché dovrei cercare uno psicoterapeuta sui motori di ricerca online? Per raccontargli che mia moglie mi tradisce, che mia madre mi sgridava troppo, che i miei traumi infantili bussano alla porta?. Anche in pigiamo posso scendere dal portiere e lui non mi … fattura. Nel frattempo, mentre sono in guardiola,  mi consegna pure la multa appena arrivata” 

Alfredo, esamina che “dietro i vetri della portineria la “mia maschera” la posso far cadere, tanto il portiere già sa quando torno tardi la notte, che ogni tanto ricevo visite particolari, che urlo dietro la porta di casa chiusa”.

Alfredo, riflette “il portiere mi ascolta senza battere ciglio quando gli racconto del trauma della pipì che ha  fatto a letto. Lui dimentica … quasi subito. 

Uno psicoterapeuta riceve su appuntamento al costo di ottanta euro per 45 minuti, mentre il portiere i è sempre disponibile. 

In guardiola non serve il lettino o la poltroncina, è sufficiente  il bordo della scrivania e la sua terapia è gratis”.

Alfredo è tornato dal mercato e davanti al passo carrabile del palazzo pensa ad alta vocela migliore delle medicine? A volte, se non spesso, sentirsi dire dal portiere “Eh, signore mio, sapesse cos’è successo al terzo piano…”.

Nella vicina piazzetta dove c’è il mercato rionale e una vecchia edicola chiusa, qualcuno ha scritto sulla saracinesca “meno male che il portiere condominiale c’è” 

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