Stranezze di città, il parcheggio multipiano incompiuto e mai utilizzato a Tor Tre Teste
Gli inquilini di via G. Ermoli 18 a Tor Tre Teste con un comunicato hanno informato di aver avviato una petizione per cercare di fermare o almeno rimodulare la destinazione d’uso “dell’Ecomostro”
La petizione
“...Va aggiunto un ulteriore elemento: in questi giorni l’Assemblea Comunale sta approvando la rimodulazione di una costruzione proprio in via Gaetano Ermoli attualmente adibita a deposito di strutture mobili per l’affissione elettorale (ecomostro).
La rimodulazione secondo quanto appreso consisterebbe nel suo abbattimento e la costruzione ex-novo di un edificio abitativo di 5 o 6 piani.
Il Comitato Inquilini sta raccogliendo le firme dei cittadini interessati per una petizione indirizzata al Sindaco, all’Assemblea e alla Giunta Comunale e al Presidente del V municipio per cercare di fermare o almeno rimodulare la destinazione d’uso della struttura.
Il Comitato Inquilini non è ovviamente contrario alla costruzione di plessi abitativi come housing sociali e simili ma è contrarissimo ad abbattere un manufatto che così come è potrebbe essere già adibito per esempio a centro sociale anziani polivalente, senza ulteriori sprechi di denaro in un quartiere come appunto Tor Tre Teste privo di centri aggregativi, costruendo quegli alloggi altrove”.
Gli inquilini di via G. Ermoli 18 e i residenti del quartiere di Tor Tre Teste è bene che sappiano che l’Assemblea Comunale non sta approvando ma ha già inserito il progetto nei piani di rigenerazione urbana del Comune di Roma.
La giunta comunale attuale e il V Municipio hanno deciso di cambiare strategia: non più “recupero“ma “sostituzione edilizia”.
Dopo decenni di degrado e tentativi falliti di un suo riutilizzo l’amministrazione del V Municipio e il Campidoglio hanno optato per l’abbattimento.
La struttura attuale è infatti considerata ormai irrecuperabile e non rispondente alle normative vigenti.
La demolizione è considerata un atto fondamentale non solo per il decoro, ma anche per la sicurezza.
C’era un ostacolo all’abbattimento, l’utilizzo dei locali del piano terra da parte del Servizio Elettorale del Comune di Roma come deposito per i seggi e il materiale elettorale.
Ora si procederà con il cantiere visto che.il Comune avrebbe avviato il piano di trasloco dei materiali elettorali in un’altra sede, sembra sia nell’area di via di Tor Cervara.
Il progetto prevede la sostituzione del vecchio blocco di cemento con un nuovo edificio che dovrebbe avere un’altezza simile ai palazzi circostanti, dovrebbe essere residenziale, moderno e integrato nel contesto del quartiere Tor Tre Teste.
Circa metà degli spazi del nuovo edificio sarà destinata ad Housing Sociale, circa 44 abitazioni pubbliche/sociali per rispondere all’emergenza abitativa e favorire l’affitto a canone calmierato
L’altra metà degli spazi sarà destinata al mercato privato per bilanciare i costi dell’operazione.
Il progetto prevede anche che una parte del nuovo complesso, forse gli spazi esterni, sia dedicata a servizi per il quartiere.
Probabilmente il progetto intende sanare la “ferita” urbana lasciata dal parcheggio incompiuto e mai utilizzato.
Un po’ di storia
I vecchi residenti ricorderanno, i giovani ne sapranno molto poco, vogliamo riprendere i mano il libro che tratta questa parte del quartiere di Tor Tre Teste?
Tutto nasce nel “Piano di Zona Tor Tre Teste” dove il Comune di Roma decide di realizzare un grande parcheggio multipiano per servire il quartiere e i fruitori del vicino parco, con l’obiettivo di creare un nodo di scambio e sosta per decongestionare le strade residenziali.
L’opera viene affidata a ditte private con fondi pubblici, ma il cantiere si blocca quasi subito dopo la realizzazione dello “scheletro” in cemento armato.
La struttura che rimane è un’opera incompiuta, con i sui piani di cemento a vista che non hanno mai ospitato un’auto, nonostante la carenza di parcheggi in zona.
Dopo anni di abbandono, si tenta di dare una destinazione d’uso diversa.
L’area intorno allo “scheletro” in cemento armato, che doveva essere destinata a verde pubblico e giardini, resta in parte incolta o usata impropriamente.
Si ipotizza di trasformare il “mostro” in un polo culturale con biblioteca e spazi sociali ma il costo per adeguare la struttura, nata come parcheggio, alle norme di sicurezza per edifici pubblici è proibitivo.
Trasformare cemento in spazi vivibili richiedeva una spesa superiore all’abbattimento.
Mentre tutta la struttura degradava, il piano terra veniva parzialmente tamponato e utilizzato dal Dipartimento Decentramento, Servizi Delegati e Servizi Elettorali, diiventando il magazzino centrale per le cabine elettorali, le urne e i materiali del Comune di Roma.
Il sogno di una piazza
Il 6 aprile 2025 Abitare a Roma ha voluto “imnmaginare” la terrazza del “multipiano” di via Francesco Tovaglieri trasformata in una vivace veranda bar e ristorante al centro di Tor Tre Teste nuova.
Ma forse ai nostri amministratori non sarà piaciuto immaginare che quella terrazza abbandonata potesse diventare una piazza per il quartiere, permettendo ai visitatori di godere di un luogo sicuro e con tanta luce naturale in ogni stagione, dove il sole che tramonta sopra il panorama di Roma centro non trova ostacoli sino al parco di Tor Tre Teste
Ma forse ai nostri amministratori non sarà piaciuto immaginare una terrazza che potrebbe diventare un luogo di incontro per persone di tutte le età, che desiderano trascorrere un po’ di tempo o una serata piacevole in un ambiente unico e suggestivo e con musica in sottofondo selezionata con cura, al fine di creare un’atmosfera sempre rilassante e piacevole.
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