Abruzzo

strage sfiorata a Ortona [FOTO]


Tragedia sfiorata, nella notte di Capodanno, a Ortona, dove lo scoppio di petardi posizionati sui cassonetti della raccolta indifferenziata ha devastato i contatori del gas, lasciando due palazzine e i residenti di due ville senza acqua calda né riscaldamento per il quarto giorno consecutivo. 

A raccontare cosa accaduto qualche minuto dopo l’inizio dell’anno nuovo è Valeria Farias, che vive in una delle palazzine di via Lazzaretto colpita dai disagi: “Eravamo a casa a dormire – spiega – e intorno all’1.20 del 1° gennaio ci hanno svegliato i vigili del fuoco”. Erano intervenuti allertati da altri inquilini che, rientrando a casa, hanno visto cosa era accaduto: i bidoni completamente distrutti e i contatori bruciati. 

“Fortunatamente – spiega Farias – si è attivato il salvavita, ma sarebbe potuta andare molto peggio”. Al momento, l’amministratrice di condominio ha già sporto denuncia ai carabinieri, cui spetta capire quale sia la mano – o le mani – che per celebrare l’inizio del 2026 ha rischiato di compiere una strage e sta causando non pochi disagi ai residenti dell’area coinvolta. 

L’esplosione ha infatti distrutto i contatori e inevitabilmente bloccato l’erogazione del gas. “Noi ci riscaldiamo con una stufa e possiamo andare a farci una doccia e a pranzare dai miei genitori, che vivono a Francavilla – prosegue Farias – ma non tutti hanno questa possibilità: chi ha bambini, anziani o malati in casa è in grande difficoltà. Anche se i grossi disagi sono niente, rispetto a quello che sarebbe potuto succedere”. 

Al momento, l’unica certezza è che intorno a mezzanotte e 50 del 1° gennaio, qualcuno ha fatto esplodere i petardi: la fiammata e il fumo sono stati immortalati dalla videocamera di sorveglianza che Valeria Farias ha in balcone; l’occhio elettronico ha ripreso anche di striscio un’auto che, subito dopo la deflagrazione, riparte a tutta velocità. 

Nella giornata di domenica 4 gennaio è stata ripristinata la prima fila di contatori e, se tutto andrà per il meglio, l’erogazione del gas dovrebbe essere garantita già nei prossimi giorni. 

Restano i disagi e la rabbia per chi, incurante degli altri, ha scelto di festeggiare il Capodanno in maniera sconsiderata, violando fra l’altro anche l’ordinanza sindacale che vieta di esplodere botti e petardi fino alla fine delle festività.

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