Strage Capodanno Svizzera: 30 italiani coinvolti, 15 dispersi | Il Fatto Quotidiano
Il numero delle vittime della strage nel Constellation Bar di Crans-Montana, in Svizzera, continua a salire. E più sale, più oltreconfine, in Italia, aumentano le preoccupazioni per le possibili vittime tra i connazionali presenti all’interno del locale che, nel corso del festeggiamenti per il Capodanno 2026, è stato velocemente avvolto dalle fiamme dopo un’esplosione. L’ambasciatore italiano, Gian Lorenzo Cornado, ha fatto sapere in serata che sono 19 gli italiani al momento coinvolti: 13 sono feriti, mentre altri 6 sono ancora dispersi. Tra i feriti identificati, invece, c’è sicuramente una 16enne milanese ricoverata in coma all’ospedale di Zurigo. La giovane era andata alla festa con altri due coetanei. Uno di loro è in arrivo in elicottero all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni gravi a una mano, oltre che alla testa. Il terzo amico è stato invece respinto all’ingresso del bar.
A darne conferma anche l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso: “All’ospedale di Niguarda di Milano tre ragazzi italiani giovanissimi coinvolti nell’esplosione di Crans Montana. Sono intubati e hanno ustioni sul 30-40% del corpo”. Si tratta dei due sedicenni e di una donna di meno di 30 anni. Ci sono altri due giovanissimi italiani ricoverati negli ospedali di Zurigo e Berna che però al momento non sono trasportabili per le gravi condizioni, ha aggiunto. “Ci sono altri italiani in diversi ospedali della Svizzera – ha spiegato Bertolaso – manderemo un team di nostri esperti di grandi ustioni che gireranno tutti gli ospedali della Svizzera per controllare tutti i nostri connazionali. Manderemo anche un team di psicologi per i genitori dei ragazzi ricoverati negli ospedali e per quelli ancora non riconosciuti. Accettiamo e siamo pronti a farci carico di feriti di qualsiasi nazionalità. I tre che sono in arrivo sono tutti e tre italiani, ma non sappiamo se siano lombardi o meno, sono giovanissimi”.
Tajani ha annunciato che si recherà con ogni probabilità nella località svizzera: “Se non creerò problemi, domani o dopodomani sarò sul luogo della tragedia per essere vicino ai nostri connazionali. Ho parlato più volte con il presidente del Consiglio che sta seguendo anche lei personalmente la vicenda e quindi il governo è operativo al massimo”. E sulle operazioni ha poi manifestato pessimismo: “Temo che il bilancio dei morti possa peggiorare”.
Fin dalle prime ore della mattina, la Farnesina si è mobilitata per capire quanti giovani di nazionalità italiana, la festa era riservata agli under 17, fossero presenti, e l’ambasciatore italiano sta tenendo stretti contatti con le autorità. Tra i racconti e le testimonianze che circolano in queste prime ore, iniziano ad arrivare anche quelle di alcuni genitori, preoccupati perché non riescono a prendere contatto con i propri figli. “Mio figlio non risponde al telefono da ieri sera. Era nel locale di Crans-Montana a fare Capodanno con un gruppo di amici. Al momento non lo abbiamo ancora trovato, stiamo chiamando tutti gli ospedali. Sono arrivato sul posto con mia moglie. La situazione è tragica”, ha detto il signor Edoardo a Speciale Tg4 Diario del Giorno: la strage di Capodanno. “Ho sentito qualche genitore degli amici che erano con lui – ha detto ancora – due sono riusciti a trovare i figli mentre altri due, come noi, non riescono a contattarli”.
Disperato l’appello di Carla Masiello, originaria di Bologna, in cerca di notizie di suo figlio: “Stiamo chiamando tutti gli ospedali, ma nessuno sa niente, anche perché chi arriva è in pessime condizioni. Aiutatemi a ritrovare mio figlio“, ha detto a Repubblica. Il ragazzo si trovava in Svizzera col padre, era uscito con degli amici e sono andati a Le Constellation: “Aveva il cellulare scarico, un amico mi ha detto che sono scappati dopo che è scoppiato l’incendio, poi a un certo punto non l’ha più visto. Aveva al collo una catenina d’oro con l’immagine di una madonnina”.
Anche una famiglia genovese da ore non ha notizie del figlio, E.G., 17 anni, che ieri sera si trovava all’interno del bar. Il padre è arrivato sul posto per cercare il giovane che aveva avuto l’ultimo contatto con la famiglia al telefono alla mezzanotte. Altre due famiglie di giovanissimi amici che si trovavano con il giovane stanno cercando i loro figli nelle strutture d’emergenza.
“Andare in quel club era un’opzione plausibile per noi. Nel corso della serata ci eravamo passati davanti più di una volta. Fortunatamente dopo avere festeggiato la mezzanotte in piazza abbiamo deciso di tornare a casa. Oggi in città c’è un silenzio che si può dire assordante”, racconta invece Martino F., originario di Stresa, che ha trascorso la notte di Capodanno a Crans-Montana, in un video diffuso sui social media dall’emittente Vco Azzurra Tv.
Cornado, già sul luogo del disastro dalla mattina dell’1 gennaio, aveva subito fatto sapere che il numero degli italiani coinvolti poteva essere molto alto. “Ci sono una quarantina di italiani che non hanno notizie dei loro familiari“, ha detto aggiungendo che sul posto è stata attivata una task force italiana per rispondere all’emergenza, ma ha precisato che il riconoscimento delle vittime potrebbe richiedere “giorni se non settimane”. Ha inoltre confermato che il Constellation Bar “è un locale notturno molto famoso qui a Crans-Montana e mi dicono frequentato da tanti giovani, come è normale la notte di Capodanno”.
Source link




