stop alla versione cartacea dal 3 agosto 2026
La transizione digitale della Pubblica Amministrazione entra nella sua fase conclusiva. Anche se la Carta d’Identità Elettronica (CIE) è ormai in uso dal 2016, sono ancora molti i cittadini che conservano il vecchio documento cartaceo.
Una situazione destinata a cambiare definitivamente: la normativa europea impone la sostituzione di tutti i documenti privi dei nuovi standard di sicurezza entro il 3 agosto 2026.
Da quella data, le carte d’identità che non integrano microchip e dati biometrici non saranno più considerate valide, indipendentemente dalla scadenza riportata sul documento.
Cosa succede a chi ha ancora la carta cartacea
Chi è in possesso di una carta d’identità cartacea ancora valida potrà continuare a utilizzarla solo fino al 3 agosto 2026. Se la scadenza naturale del documento è successiva, la validità verrà comunque interrotta automaticamente in quella data.
Dai Comuni arriva un invito chiaro ai cittadini: non attendere l’ultimo momento. È infatti previsto un forte aumento delle richieste nei mesi estivi del 2026, con il rischio di difficoltà nelle prenotazioni e allungamento dei tempi di attesa.
Perché la Carta d’Identità Elettronica è più sicura
La CIE non è soltanto un supporto più moderno, ma uno strumento che integra sicurezza e servizi digitali:
Dati biometrici: il microchip contiene fotografia e impronte digitali, riducendo drasticamente il rischio di falsificazione e furto d’identità.
Accesso ai servizi online: la carta consente l’autenticazione ai portali di INPS, Agenzia delle Entrate e Sanità Digitale, fungendo da alternativa allo SPID.
Viaggi più rapidi: la CIE è valida per l’espatrio nei Paesi dell’Unione Europea e in quelli convenzionati, facilitando i controlli ai varchi automatici.
Come richiedere la CIE
La procedura è semplice, ma prevede tempi tecnici di produzione e spedizione:
Dove fare la richiesta: presso il Comune di residenza, spesso tramite prenotazione sull’Agenda CIE online.
Costo: circa 22 euro, comprensivi delle spese di spedizione.
Consegna: il documento viene prodotto dal Poligrafico dello Stato e recapitato a domicilio (o in Comune) in circa sei giorni lavorativi.
Con l’avvicinarsi della scadenza europea, l’invito è a muoversi per tempo, per evitare disagi e assicurarsi un documento conforme alle nuove regole di sicurezza.
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