Società

Stop al rinnovo decennale della carta d’identità per chi ha più di 70 anni: validità estesa a mezzo secolo, certificato digitale aggiornabile ogni 10 anni

Il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge con disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR che introduce la validità praticamente illimitata della carta d’identità elettronica per i cittadini che hanno compiuto 70 anni.

Il provvedimento estende la durata del documento a 50 anni, portando la prima scadenza utile per il rinnovo al compimento dei 120 anni. La misura riguarda circa 10 milioni di persone e risponde a una logica di semplificazione amministrativa per ridurre gli oneri burocratici a carico della popolazione anziana. Il ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo aveva anticipato la proposta a fine novembre, sottolineando che il progetto è stato sviluppato insieme all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, al Ministero dell’Interno e al Ministero per gli Affari Europei.

Validità quinquennale e regole per le carte già rilasciate

La nuova scadenza si applica esclusivamente alle carte d’identità emesse dal 30 luglio 2026, che saranno valide anche per l’espatrio. La validità illimitata non scatta automaticamente per i documenti già in possesso dei cittadini, ma segue una logica di aggiornamento progressivo. I cittadini che hanno già compiuto 70 anni alla data di entrata in vigore della legge di conversione potranno richiedere, a partire dal 1° novembre 2026, il rinnovo anticipato della propria carta, beneficiando delle nuove disposizioni. Le carte elettroniche già rilasciate agli over 70 prima dell’entrata in vigore delle nuove norme avranno la validità prolungata oltre i dieci anni, ma esclusivamente per l’utilizzo sul territorio nazionale e nei rapporti con la Pubblica amministrazione.

La durata illimitata decorre dal primo rilascio o dal primo rinnovo effettuato dopo il compimento del settantesimo anno di età. Il decreto prevede che, nonostante la validità illimitata del documento, resta intesa la necessità di integrità del supporto fisico. In caso di smarrimento, furto o deterioramento, il cittadino sarà tenuto a richiedere un duplicato secondo le procedure ordinarie. Il provvedimento si inserisce nel quadro dei nuovi standard europei sui documenti d’identità e mira a evitare agli anziani di recarsi allo sportello per rinnovare il documento, ricordandosi di scadenze e affrontando code.

Aggiornamento facoltativo del certificato digitale dopo dieci anni

Il cittadino potrà chiedere un rinnovo dopo 10 anni se avrà bisogno di aggiornare il certificato di autenticazione contenuto nel microchip della carta elettronica. I certificati digitali e le relative chiavi di crittografia hanno periodi di validità limitati per garantire la sicurezza e l’affidabilità dell’autenticazione digitale. Il rinnovo dei certificati risulta necessario per mantenere attivi i servizi di identificazione telematica, questione che era stata oggetto di discussione quando si è iniziato a parlare della carta illimitata. Se un certificato scade, per continuare ad accedere ai servizi online con la CIE occorre che venga rilasciato un nuovo certificato valido.

Il decreto consente di mantenere la carta valida fisicamente per un periodo molto lungo, ma di aggiornare la componente digitale se e quando serve per disporre di certificati attivi per l’uso telematico. La scelta di fissare la validità in cinquanta anni supera il limite ordinario decennale previsto per la generalità dei cittadini e risponde a una logica di semplificazione amministrativa. Il provvedimento riduce il numero di rinnovi necessari per una fascia di popolazione meno interessata dalla mobilità lavorativa e più esposta alle difficoltà operative legate agli adempimenti burocratici. Il ministro Zangrillo ha dichiarato che la misura “consentirà a questa platea di ottenere una carta d’identità elettronica con durata sostanzialmente illimitata, nel pieno rispetto dei livelli di sicurezza richiesti dagli standard europei”.


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