Puglia

“Stop al potere delle multinazionali”, a Bari sciopero dei taxi

“Da tempo chiediamo al Governo e ai Ministeri competenti d’intervenire per completare una Legge dello Stato che deve contrastare l’abusivismo nel trasporto pubblico locale non di Linea. Ma il Governo resta a guardare, i Ministeri non intervengono e i parlamentari di maggioranza e opposizione giocano a rimpiattino con il nostro futuro e i nostri sacrifici. Nel frattempo le multinazionali cannibalizzano il servizio pubblico taxi, calpestando i diritti di chi lavora ogni giorno sulla strada e mettendo a rischio l’utenza attraverso i loro algoritmi”.

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Con queste parole i sindacati dei tassisti annunciano uno sciopero a livello nazionale, previsto per la giornata di martedì 13 gennaio. Anche i lavoratori nella città di Bari si fermeranno, a partire dalle 9 del mattino fino alle 22, con una protesta che avrà luogo in piazza Libertà, nel centro di Bari. “Le risposte devono arrivare, l’iter va completato – proseguono nella nota – Da anni l’inerzia delle Istituzioni ci danneggia e permette alle piattaforme delle multinazionali in totale impunità, di accrescere i loro profitti esentasse. Non c’è più tempo per i giri di parole, se il Governo non interviene si dimostrerà complice delle multinazionali. Se non basterà questa giornata di sciopero altre ne seguiranno, finché non ci sarà il pieno rispetto dei nostri diritti”.
Le richieste alla base dello sciopero sono le seguenti:

– CONCLUSIONE DELL’ITER LEGISLATIVO (Legge 12/2019): Basta rinvii.
– DECRETO PIATTAFORME TECNOLOGICHE: la Presidenza del Consiglio deve produrre un decreto che come stabilito dalla legge intervenga riguardo lo strapotere algoritmico delle multinazionali.
– DIFENDERE IL SERVIZIO PUBBLICO: Il Taxi in quanto servizio da piazza con tariffa amministrata, deve essere difeso contrastando ogni meccanismo speculativo che determina tra l’altro profitti nei paradisi fiscali.




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