Stop ai voli e cieli chiusi in Medio Oriente dopo i raid sull’Iran. L’elenco delle compagnie aeree
La maggioranza dei voli in tutto il Medio Oriente sono stati cancellati dopo che diversi Paesi hanno chiuso lo spazio aereo in seguito ai raid di Stati Uniti e Israele contro Teheran e altre città iraniane. Iraq, Iran, Israele, Siria, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti hanno annunciato chiusure almeno parziali nelle ore successive, mentre da Teheran si alzava il fumo e l’Iran avviava attacchi di ritorsione nella regione. Compagnie tra cui Air France, Air India, Turkish Airlines, Norwegian, Air Algerie e Lufthansa hanno comunicato cancellazioni diffuse. Secondo la società di analisi aeronautica Cirium, dei circa 4.218 voli previsti in arrivo in Paesi del Medio Oriente sabato, 966 (22,9%) sono stati cancellati. Il totale supera 1.800 includendo anche le partenze. Per domenica, Cirium stima almeno 716 cancellazioni su 4.329 voli programmati verso il Medio Oriente.
Il sito FlightAware ha indicato inoltre che nelle prime ore di domenica risultavano oltre 19.000 voli in ritardo nel mondo e più di 2.600 cancellati. Sul fronte delle chiusure, l’Iran ha chiuso rapidamente il proprio spazio aereo «fino a nuovo ordine», secondo il portavoce dell’Organizzazione dell’aviazione civile citato da Tasnim. Israele ha chiuso i cieli ai voli civili, ha annunciato la ministra dei Trasporti Miri Regev. Anche Kuwait e Qatar hanno comunicato la chiusura temporanea del proprio spazio aereo, mentre l’Iraq ha sospeso i voli, secondo i media statali. Gli Emirati hanno parlato di chiusura «parziale e temporanea». La Siria ha chiuso per 12 ore una parte dello spazio aereo nel sud lungo il confine con Israele, ha riferito l’Autorità dell’aviazione civile. La Giordania ha annunciato esercitazioni dell’aeronautica per «difendere i cieli del regno».
Tra le compagnie, Cirium segnala che Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei voli, mentre Qatar Airways ha sospeso tutti i voli da Doha, cancellando il 41% del totale. Syrian Air ha cancellato tutti i voli «fino a nuovo ordine». Delta ha sospeso la rotta New York-Tel Aviv fino a domenica; American Airlines ha «temporaneamente sospeso» i voli Doha-Philadelphia. L’autorità russa Rosaviatsiya ha indicato la cancellazione di tutti i voli commerciali verso Israele e Iran «fino a nuovo ordine». Air India e Biman Bangladesh Airlines hanno sospeso i collegamenti con tutte le destinazioni in Medio Oriente mentre Pakistan International Airlines ha sospeso i voli verso Emirati, Bahrein, Doha e Kuwait. Turkish Airlines ha sospeso i voli verso 10 Paesi dell’area: «I voli per Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania sono cancellati fino al 2 marzo», ha detto un portavoce; quelli per Qatar, Kuwait, Bahrein, Emirati e Oman sono stati sospesi per la sola giornata di sabato.
Air France ha cancellato sabato i voli per Dubai, Riad e Beirut e i voli per Tel Aviv fino a domenica, annunciando aggiornamenti successivi. British Airways non vola su Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo e ha cancellato sabato il volo per Amman. Swiss ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato anche i voli Zurigo-Dubai previsti per sabato e domenica. Lufthansa ha cancellato i voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo; il gruppo tedesco, che include Swiss e ITA Airways, ha aggiunto che tutte le controllate sospendono anche i voli da e per Dubai e Abu Dhabi fino a domenica. Air Algerie ha sospeso i voli di sabato per Amman, Dubai e Doha. Finnair ha sospeso i voli giornalieri per Dubai e Doha fino al 6 marzo. Norwegian ha sospeso i voli da e per Dubai fino al 4 marzo compreso, spiegando che poi rivaluterà la ripresa. Wizz Air ha sospeso «tutti i voli da e per Israele, Dubai, Abu Dhabi e Amman fino al 7 marzo incluso» e ha cancellato i voli per l’Arabia Saudita fino al 2 marzo. Garuda Indonesia, infine, ha annunciato domenica la sospensione temporanea dei voli da e per Doha «fino a nuovo ordine».
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