Società

Stop a cellulari a scuola e nei doposcuola, adesso arriva il ban anche per i social media ai minori di 15 anni. La rivoluzione danese

La Danimarca, tra i primi paesi europei ad adottare identità digitali e tablet scolastici, sta ora cambiando rotta. Il governo ha avviato una strategia per limitare l’uso del digitale tra bambini e adolescenti, dopo i dati preoccupanti su benessere mentale e difficoltà scolastiche.

Via smartphone e social dai luoghi educativi

Sono già in vigore divieti di cellulare nelle scuole e nei doposcuola. Ma la misura più discussa è quella in arrivo: vietare i social media sotto i 15 anni. Secondo la premier Frederiksen, i giovani “non hanno abbastanza spazio per sbagliare”, e gli adulti dovrebbero proteggerli da un ambiente digitale giudicato troppo invasivo.

Così, sta prendendo sempre più forma un ritorno al fare scuola in modo analogico e non digitale. Stop dei cellulari da scuole, ma anche da centri ricreativi.

Più in generale, nel settore educativo danese si parla ormai apertamente di ritorno a pratiche più “analogue”: meno dipendenza da dispositivi personali e più attenzione alle dinamiche in presenza.

Secondo Palazzo Christiansborg, l’obiettivo non è solo “spegnere gli schermi”, ma proteggere lo sviluppo psicologico dei minori e favorire capacità di attenzione e relazioni sociali non mediate dalla tecnologia

Un segnale che arriva anche altrove

La Danimarca non è sola: Francia e Australia stanno valutando restrizioni simili. Anche l’Italia osserva con attenzione questi modelli. Il dibattito si concentra sull’equilibrio tra tecnologia e sviluppo cognitivo, tra protezione e libertà.


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