Stellantis, nuovo modello per Melfi
Stellantis, il nuovo modello in produzione nello stabilimento di Melfi potrebbe essere annunciato il 21 maggio da Filosa, l’attesa è sulla nuova Alfa Romeo. Intanto il primo aprile l’ora della verità su due delle vertenze più spinose, Pmc e Brose
Da un lato le voci sempre più insistenti su un nuovo possibile modello – Alfa Romeo – assegnato allo stabilimento di Melfi forse già il prossimo 21 maggio all’Investor day ad Auburn Hills (nel quale l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, presenterà il piano strategico del Gruppo), dall’altro la situazione dell’indotto lucano atteso a giorni da passaggi cruciali al Ministero delle Imprese: cresce la fibrillazione intorno all’Automotive in Basilicata.
STELLANTIS, LA NUOVA ALFA ROMEO POTREBBE ARRIVARE DA MELFI
«Il primo aprile potrebbe rappresentare un punto di svolta decisivo», spiega il segretario generale della Fim Cisl Basilicata, Gerardo Evangelista riferendosi al tavolo per Pmc e Brose al Mimit, entrambe «segnate da una profonda incertezza, a partire dall’assenza del nome dell’azienda che dovrebbe subentrare nello stabilimento PMC».
I CASI SUL PIATTO, DA PMC A BROSE
E poi: «Servono risposte sul piano occupazionale, con l’orientamento a garantire l’assorbimento dei lavoratori sia della PMC sia della Brose – continua Evangelista – non è più sostenibile continuare a rinviare o lasciare tutto nell’incertezza. Occorre passare rapidamente dalle parole ai fatti, chiarendo soggetto imprenditoriale, progetto industriale, investimenti e prospettive occupazionali». Intanto, i lavoratori della PMC sono in assemblea permanente da 167 giorni davanti ai cancelli dello stabilimento. Sempre il primo aprile è previsto anche un confronto sulla vertenza Tiberina. Le criticità dell’indotto infatti non riguardano solo PMC e Brose.
LE VERTENZE APERTE SU MELFI
«Le vertenze nel sito automotive di Melfi sono numerose – prosegue Evangelista –accanto alle realtà che necessitano di riconversione, vi sono aziende come Tiberina, Marelli, Snop e Lear che hanno acquisito nuove produzioni, ma non ancora sufficienti a garantire la piena occupazione». Per questo, per Evangelista, è necessario agire su un doppio binario: «sostenere la riconversione delle aziende in difficoltà e rafforzare quelle che stanno acquisendo nuove commesse».
I PROSSIMI INCONTRI IN REGIONE
Lunedì sono previsti due incontri in Regione sulle vertenze Brose e MA, mentre il 3 aprile è in programma un confronto in Confindustria sulla situazione Snop Automotive. Ma è sul futuro dello stabilimento Stellantis di Melfi che si concentrano le principali speranze. La produzione dei nuovi modelli – DS N°8, Jeep Compass, DS 7 e Lancia Gamma, con la possibile aggiunta di un quinto modello Alfa Romeo – delinea uno scenario che potrebbe portare il sito a ospitare cinque modelli. La conferma su questa indiscrezione arriverà forse il 21 maggio: la vettura, secondo indiscrezioni, dovrebbe essere prodotta su piattaforma STLA Medium e avere una gamma di motori con versioni elettriche e ibride.
STELLANTIS, LE PROSPETTIVE PER UN RILANCIO DEL POLO INDUSTRIALE DI MELFI
«Una prospettiva che, nei prossimi anni, potrebbe contribuire a invertire la crisi e rilanciare l’intero polo industriale di Melfi». E poi: «Oggi la priorità resta l’indotto – conclude Evangelista – anche alla luce delle scadenze imminenti: il 30 aprile terminerà la cassa integrazione per i lavoratori PMC e il 18 aprile quella per i lavoratori Brose. Il primo aprile tutti si aspettano una risposta chiara: il nome del nuovo imprenditore che possa rigenerare la PMC e riqualificare i lavoratori. Se arriveranno risposte concrete, attese da tutti, il primo aprile potrà davvero rappresentare una nuova alba per i lavoratori e le loro famiglie, segnando l’inizio di un nuovo percorso industriale».
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