Stellantis, a Termoli esuberi in calo e nuovo cambio EDCT da settembre | isNews
L’annuncio dei sindacati chiedono nuovi modelli e investimenti per garantire la piena occupazione
TERMOLI. Lo stabilimento Stellantis di Termoli si prepara all’avvio della produzione del cambio EDCT, previsto per il 15 settembre, mentre proseguono le iniziative per gestire gli esuberi e garantire la continuità produttiva.
Secondo quanto riferito dai sindacati Fim, Fiom, Uilm, Fismic, Uglm e Aqcf-R dopo un incontro a Roma con l’azienda, gli esuberi a fine anno dovrebbero attestarsi intorno a 400 unità su un organico di 1.780 lavoratori, di cui 180 temporaneamente trasferiti in altri stabilimenti del gruppo. Questa soluzione consentirebbe di mantenere il contratto di solidarietà su livelli contenuti, oggi intorno al 15%, con la prospettiva di ridurlo ulteriormente attraverso uscite volontarie incentivate, in gran parte legate al pensionamento. Nel frattempo Stellantis ha iniziato a riassorbire anche i lavoratori italiani rientrati dal progetto ACC.
Nel breve periodo, spiegano i sindacati, la tenuta produttiva dello stabilimento è assicurata dall’arrivo del cambio EDCT e dall’evoluzione del motore GSE, che sarà aggiornato allo standard Euro 7. Tuttavia, per garantire prospettive nel medio periodo, resta necessario assegnare nuove produzioni allo stabilimento, ad esempio montando gli attuali motori su nuovi modelli. Per questo le organizzazioni sindacali chiedono a Stellantis la presentazione, il 21 maggio, di un piano industriale con forti investimenti in Italia e capace di assicurare la piena saturazione occupazionale, a partire proprio dal sito molisano.
L’azienda ha inoltre confermato la produzione del motore V6, penalizzata dai bassi volumi Maserati ma con prospettive di crescita, e del motore GME, attualmente a pieno regime. Per quanto riguarda il cambio EDCT, i lavori preparatori sono già iniziati: installazione delle linee entro fine aprile, pre-serie tra giugno e luglio e investimento complessivo di 41 milioni di euro. A regime, la nuova produzione dovrebbe comportare 288 addetti aggiuntivi.
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