stava tornando a casa a Petriano

PETRIANO Schianto mortale ieri pomeriggio poco dopo le 15.30 tra un’auto e un pullman fuori servizio che stava rientrando in sede vuoto. Un 33enne marocchino celibe e operaio residente a Petriano avrebbe perso il controllo della Daewoo che stava guidando in direzione di Pesaro invadendo la corsia opposta e andando a scontrarsi violentemente in un frontale con l’autobus dell’Ami che procedeva verso Urbino. A nulla è valso il disperato tentativo dell’autista di evitare lo scontro spostandosi sulla sua destra.
I soccorsi
Viste le dimensioni dell’incidente che ha ridotto il muso dell’auto a un rottame, l’allarme è subito scattato presagendo una condizione molto grave per il conducente. Sul posto il 118 i vigili del fuoco di Urbino, i carabinieri della Radio Mobile di Urbino, mentre l’elisoccorso Icaro atterrava alle 16.20 a pochi metri dal luogo dell’incidente. Lungo è delicato è stato l’intervento dei vigili del fuoco che hanno dovuto liberare il 33enne dalle lamiere contorte della Daewoo. Una volta riusciti nel loro intento, i sanitari del 118 provato a stabilizzarlo, con l’uomo che, in un primo momento era rimasto cosciente, rispondendo anche alle domande di una dottoressa intervenuta perché si trovava in coda con la propria auto. Tuttavia i traumi, in particolar modo alla testa, erano troppo importanti, con ferite pure gli arti inferiori, così la pur forte tempra dell’uomo ha ceduto, portandolo alla morte.
La strada è rimasta chiusa al traffico in entrambi i sensi per tre ore, per essere riaperta alle 18.30.
L’ispezione cadaverica
La salma del 33enne, dopo l’avvallo del pm, è stata trasferita alla camera mortuaria e sottoposta all’ispezione cadaverica. L’autista del pullman soccorso dal 118 non ha riportato conseguenze ed è stato medicato sul posto. Per un caso fortuito questa volta si parla di uno schianto tra auto e pullman senza nessuno a bordo, mentre solo il giorno prima c’era stato lo scontro recentissimo di Sassocorvaro–Mercatale tra un’automobile guidata da una 79nne e un autobus con all’interno una ventina di giovani studenti, con una decina di loro portati più che altro per precauzione al Pronto soccorso di Urbino. In questa circostanza il destino è stato crudele con un giovane marocchino che, mentre tornava a casa, ha trovato la fine della sua vita in un modo brutale, dopo un giornata passata al lavoro. Un notizia che ha sconvolto la cittadina di Petriano dove, considerate le aziende presenti in quell’area, la comunità marocchina è molto presente e tutti si conoscono. Ora una cortina di lutto è scesa improvvisamente su di loro senza alcuna pietà.




