Stasera Cruciani e Parenzo in Fortezza con La Zanzara Tour, pronte le contestazioni dei Pro Pal

Questa sera ad Arezzo, e per la precisione in Fortezza, si terrà una delle tappe del tour La Zanzara con Giuseppe Cruciani e David Parenzo. L’evento è organizzato dalla Fondazione Guido D’Arezzo presieduta dal sindaco Alessandro Ghinelli. Attraverso la piattaforma di vendita dei biglietti, la platea del pubblico appare sold out. Non risultano infatti disponibili ne i tagliandi del primo settore a 50 euro ne quelli del secondo a 40.
“Dopo anni di irriverenza radiofonica, La Zanzara di Giuseppe Cruciani e David Parenzo sbarca nei teatri con uno show senza filtri, prodotto da Paolo Ruffini per VERA Produzione. Un mix esplosivo tra talk show e happening live, dove politica, costume e provocazione si fondono in un’esperienza caustica e imprevedibile. Ospiti a rotazione e un pubblico protagonista rendono ogni serata unica. Per chi ama la libertà di parola.. senza censure”. Così si legge nel sito della Fondazione aretina che presenta l’evento e intorno al quale si stanno alzando polemiche e forme di contestazione.
Da alcuni attivisti aretini che denunciano i crimini contro l’umanità perpetrati contro la popolazione inerme della Striscia di Gaza, anche contro i civili che sono in fila per ritirate i pochi aiuti umanitari che arrivano, è in corso di organizzazione un raduno proprio per oggi, alle 20, al Prato, l’area dalla quale si va verso l’ingresso alla Fortezza dove si terrà lo spettacolo.
“Arezzo non accoglierà in silenzio chi sostiene il genocidio. Ci vediamo al Prato, dalle 20.00”. E attraverso un volantino che sta circolando sui social viene lanciato questo messaggio: “Non è uno show. Ci sono momenti storici che non sono come gli altri. Ci sono momenti storici in cui le parole, e come vengono dette, hanno più peso. Ci sono momenti storici in cui bisogna prendersi delle responsabilità. E se certi personaggi, con fare provocatorio e in nome della libertà di espressione, si prendono la responsabilità di prendere posizione a favore di un genocidio, noi dobbiamo prenderci quella di non accettarlo… Noi non possiamo stare in silenzio”… e poi ancora “Chi li ha invitati qui e chi li va a supportare sappia che è complice di questa propaganda criminale. Noi non vogliamo esserlo. Non possiamo esserlo”.
Contro la realizzazione di questo spettacolo anche Giuseppe Giorgi dei Demos, i cattolici democratici. “I protagonisti della serata portano avanti, costantemente, posizioni negazioniste nei confronti del genocidio a Gaza (David Parenzo) e si proclamano sostenitori delle politiche di apartheid di Netanyahu e turbocapitaliste del presidente argentino Milei (Giuseppe Cruciani). In questo particolare momento, appare opportuno, vista la particolare sensibilità espressa da Arezzo verso la causa palestinese, mettere in cartellone gli interpreti di questo “spettacolo” in Fortezza? Tra i compiti della Fondazione Guido d’Arezzo c’è la promozione della cultura aretina, La Zanzara in Fortezza risponde a questo indirizzo? Cosa ne pensano gli Amici della Musica, soci fondatori della Fondazione? Demos pensa che siano da mettere all’attenzione pubblica scelte, costi, risultati della Fondazione Guido d’Arezzo. Noi non saremo in platea in Fortezza, ci saranno i volti dei bambini, delle donne, dei vecchi, dei morti di Gaza e degli ostaggi israeliani. Il pensiero dell’Osservatorio dei cattolici democratici Demos va a padre Romanelli e alla chiesa della Sacra Famiglia di Gaza bombardata dall’esercito israeliano e a tutti i Gazawi”.
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