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Star Wars Starfighter, addio fan service: Rey, Luke e altri volti storici della saga non saranno nel film

Star Wars Starfighter sarà davvero un film diverso da tutto ciò che la galassia lontana lontana ci ha abituato a vedere. Le voci che si rincorrevano da mesi trovano finalmente una risposta ufficiale: nessun personaggio storico della saga tornerà sullo schermo. A confermarlo è Jonathan Tropper, sceneggiatore del progetto diretto da Shawn Levy, che in un’intervista ha posto fine alle speculazioni su possibili ritorni di volti noti.

La notizia assume particolare rilevanza considerando che il film è ambientato pochi anni dopo gli eventi di Star Wars: L’ascesa di Skywalker, epilogo della trilogia sequel. Una collocazione temporale che avrebbe reso naturale, se non scontato, l’inserimento di collegamenti con i protagonisti dell’ultimo capitolo della saga principale. Invece, Tropper e Levy hanno scelto una strada completamente diversa. “Penso sia noto che non avremo personaggi legacy“, ha dichiarato lo sceneggiatore. “Non vedrete alcuno dei personaggi che avete visto negli altri film“. Una scelta radicale che contrasta con la strategia Lucasfilm degli ultimi anni, caratterizzata da ritorni costanti di icone come Luke Skywalker, Ahsoka Tano e altri volti familiari, sia al cinema che nelle produzioni Disney Plus come The Mandalorian.


La conferma di Tropper smonta definitivamente i rumors più insistenti, primo fra tutti quello riguardante un possibile cameo di Daisy Ridley nei panni di Rey. L’ipotesi aveva trovato terreno fertile sia per la vicinanza temporale con L’ascesa di Skywalker, sia perché la stessa Kathleen Kennedy, presidente uscente di Lucasfilm, aveva lasciato aperta la porta a eventuali apparizioni di personaggi della trilogia sequel. Un film dedicato proprio a Rey, ambientato 15 anni dopo il 2019, è in sviluppo da tempo, e molti avevano immaginato Starfighter come possibile trampolino narrativo.

Ma lo sceneggiatore è stato categorico nel definire l’approccio creativo: “Il nostro obiettivo era raccontare una storia completamente nuova. Non eravamo vincolati da alcuna struttura dei film precedenti“. Questa libertà ha permesso al team di evitare l’inserimento forzato di elementi familiari solo per soddisfare le aspettative del pubblico o creare collegamenti con altri progetti in cantiere. Naturalmente, questo non significa che Starfighter si discosterà completamente dall’estetica e dalle atmosfere che definiscono l’universo creato da George Lucas. “Ovviamente le spade laser fanno parte di quell’universo e di quella galassia“, ha precisato Tropper, confermando che alcuni elementi iconici rimarranno presenti. Del resto, è emerso anche il curioso aneddoto della visita di Tom Cruise sul set, dove l’attore avrebbe contribuito alla coreografia di un combattimento con le spade laser, un dettaglio che ha acceso ulteriormente l’interesse attorno al progetto.

La strategia rappresenta un punto di svolta per Lucasfilm, che negli ultimi anni ha spesso fatto leva proprio sui ritorni dei personaggi amati per garantire interesse verso nuove produzioni. L’ultimo tentativo di film antologico, Solo, si era rivelato un disastro al botteghino nel 2018, raffreddando l’entusiasmo dello studio verso progetti slegati dalla narrazione principale. Starfighter riprende quella strada, ma con una consapevolezza diversa: costruire qualcosa di originale all’interno di un universo riconoscibile.


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